Belgioioso, paura per il crimine
BELGIOIOSO. Furti e rapine in aumento a Belgioioso. Ed è allarme. Sale l'ondata di criminalità e sale la preoccupazione tra gli abitanti di Belgioioso. L'ultimo inquietante episodio è accaduto venerdi nel primo pomeriggio, in pieno centro: rapina a mano armata in una tabaccheria di via Cairoli. E si sentono poco tranquilli i commercianti, presi di mira dai malviventi.
Alcuni sono convinti che il problema della microcriminalità non riguarda solo Belgioioso, ma è piuttosto un problema diffuso. Il sindaco, Fabio Zucca, attende di «ricevere dalla prefettura i dati riguardanti gli episodi criminosi avvenuti negli ultimi tre anni» e afferma che «l'Amministrazione si sta impegnando per arginare il fenomeno, mentre è egregio il controllo del territorio da parte delle pattuglie delle forze dell'ordine».
Intanto tra la gente, dopo anche i numerosi furti sia in casa che in negozi, resta alta la soglia di attenzione: «Se prima si limitavano a sfondare le vetrine di notte - racconta Antonella Mazzola, titolare dell'edicola di piazza Vittorio Veneto - adesso sono passati alla rapina a mano armata, in pieno giorno. La situazione sta peggiorando ed è evidente che c'è preoccupazione per la propria incolumità». «Il problema si sta ingigantendo, come in altri paesi». sostiene Carlo Uggetti, proprietario di Stilmoda, storico negozio di abbigliamento del centro. «Svolgo questa attività da cinquant'anni, ho subito cinque furti - racconta - e ho visto la situazione cambiare. E' la mancanza di lavoro la causa di questo continuo aumento di fatti criminosi, si ruba per trovare i soldi per arrivare a fine mese. Certo non dormo tranquillo durante la notte per timore che il mio negozio finisca nel mirino di qualche malvivente».
Non è affatto preoccupato invece Dario Bazzarini, titolare della gioielleria di via Garibaldi: «Sono ormai abituato ad una situazione che sto vivendo da trent'anni - spiega -. Gli episodi che stanno riguardando Belgioioso sono il frutto di una casualità, non penso che l'allarme criminalità riguardi solo il nostro paese, piuttosto credo si tratti di un problema dilagante. La cosa triste sta nel fatto che i delinquenti non pagano per i reati commessi».
Nel distributore di benzina Esso sono stati messi a segno una trentina di furti, quattro, di cui uno sventato, solo quest'anno, l'ultimo il 6 ottobre. «Il fenomeno della microcriminalità riguarda tutta l'Italia - sostiene Maurizio Boneschi -. Per arginarlo è fondamentale la collaborazione da parte dei cittadini, la tempestiva segnalazione di movimenti sospetti è un aiuto indispensabile per le forze dell'ordine». Giuseppe Cova, proprietario del negozio di via Garibaldi, punta il dito contro «le leggi che favoriscono i delinquenti e puniscono i lavoratori onesti».