Arrivano i soldi per la bonifica

TORTONA. Arrivano i fondi per la bonifica definitiva dei rifiuti radioattivi della ditta «Controlsonic», e il Comune stipula un protocollo d'intesa con la Regione Piemonte per avviare un monitoraggio in attesa di provvedere alla rimozione definitiva dei fusti attualmente stoccati in piazza D'Armi, sbloccando una situazione di stallo che andava avanti da diversi mesi.
Le buone notizie per arrivare a chiudere definitivamente una vicenda che ha sempre fatto pensare ad una vera e propria «bomba ecologica» giungono da Torino, con la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Piemonte, avvenuta in questi giorni, della conferma dello stanziamento di 1 milione 400 mila euro destinati alla rimozione e allo smaltimento delle migliaia di bidoni contenenti sostanze radioattive che da oltre 10 anni sono stoccati alla periferia della città. La stipula del protocollo d'intesa va a sbloccare una situazione di immobilità che si protrae da oltre un anno, dovuta al fatto che esisteva una condizione in base alla quale l'erogazione dei fondi necessari era subordinata al fatto che il capannone non doveva più essere utilizzato da nessuno, mentre - come noto - una ditta locale era autorizzata dalla prefettura a svolgere operazioni di controllo e manutenzione. Per poter accedere ai fondi era quindi necessario revocare l'autorizzazione prefettizia: cosa non semplice perché in questo modo i bidoni radioattivi sarebbero rimasti completamente abbandonati e privi di controllo e monitoraggio. La soluzione è arrivata con la firma del protocollo d'intesa. Nel documento praticamente si revoca l'autorizzazione prefettizia alla ditta, ma si incarica il Comune di Tortona di attivare le procedure atte a far fronte alle eventuali problematiche ed in particolare ad obbligare la ditta al mantenimento dei sistemi anti intrusione, passivi ed attivi, attualmente presenti (impianto di allarme antifurto ed attività di vigilanza) nonché del sistema antincendio e la realizzazione di tutti gli interventi necessari per garantire l'integrità dello stabile in cui sono stoccati i bidoni. La Controlsonic era stata dichiarata fallita nel maggio 2000: fino ad allora si era occupata dell'attività di raccolta e deposito, nei capannoni di via Antica Piazza D'Armi, di materiali radioattivi utilizzati principalmente da strutture sanitarie. I controlli effettuati da Arpa Piemonte tra il 2006 ed il 2008 avevano evidenziato che non c'era alcun pericolo per la popolazione perché i fusti erano sigillati e messi in sicurezza ma lo stato di incuria dell'edificio ha indotto la Regione ad occuparsi dello smaltimento e della bonifica. Il deposito era già stato sottoposto ad un primo risanamento ambientale. (a.b.)