Commercianti: «Meglio le 24 Ne riparliamo fra sei mesi»

PAVIA.Tante le polemiche legate all'ordinanza durante la fase di consultazione con le associazioni dei commercianti e con i consumatori. Da un lato il Comune fermo sull'inizio del divieto a partire dalle 22, dall'altro la richiesta di spostarlo a mezzanotte. L'ordinanza firmata ieri sigla un accordo a metà strada, perché almeno per la somministrazione e il consumo lo stop inizierà alle 23.
Reazioni dalle associazioni di categoria? «Ci soddisfa a metà - spiegano da Ascom - Sarebbe stato meglio il termine delle 24 per la somministrazione. A questo punto è importante che ognuno ci metta del proprio e che tra qualche mese ci si incontri per verificare i risultati». Romeo Iurilli, presidente di Confesercenti sottolinea una certa preoccupazione, in particolare per chi vende da asporto: «Vedremo come andranno le cose, anche se i divieti non aiutano in un periodo che non è certo di vacche grasse». La disponibilità ad accettare l'ordinanza comunque c'è stata. «Ci siamo consultati in alcuni incontri con il Comune - dice Iurilli - e siamo d'accordo su una cosa: serve più ordine. Ma noi avevamo chiesto le 24, anche perché ora tra i giovani c'è la tendenza a uscire non prima delle undici, partire dalla mezzanotte quindi avrebbe dato più respiro agli esercizi pubblici. Certo, resta il fatto che dovremmo chiederci se va punito chi vende la bottiglia di vetro o chi la rompe e la lascia in mezzo alla strada. Comunque va bene la verifica a fine ordinanza, per valutare la situazione». Pone l'accento su un altro problema Gianluca Pizzocchero, responsabile per Confesercenti degli esercizi pubblici e barista in viale Matteotti: «L'ordinanza non tocca per niente i supermercati, dove bibite e alcolici comunque vengono venduti fino alle 20, e possono essere consumati anche dopo. Ad essere colpiti sono solo i bar e gli altri esercenti». (ma.br.)