In appello si autoaccusa di un furto

CASTELLO D'AGOGNA.Si è accusato di un furto forse non commesso e si è visto diminuire la pena. Cosi è finito il processo d'appello per Antonio Montaldo, a giudizio per una rapina commessa il 23 settembre 2009 a Castello d'Agogna e per il reato di ricettazione della moto sulla quale viaggiava. In primo grado il tribunale di Vigevano gli aveva inflitto tre anni. Ieri, dopo la relazione del giudice Angela Merola, il sostituto procuratore generale Marilena Visconti ha chiesto la conferma del verdetto mentre la difesa, rappresentata dall'avvocato Federico De Blasi, si è battuto per la diminuzione della pena. Dal canto suo l'imputato, facendo leva sulla recente modifica del codice per il reato di ricettazione, ritenuto più grave del furto, ha precisato che la moto era stata da lui rubata e non ricettata. La Corte, dopo una breve camera di consiglio, ha disposto la riduzione della pena a 2 anni e 2 mesi. (a.c.)