Furto e vandalismi all'asilo nido
CERTOSA. Furto e danneggiamento nella notte all'asilo nido «L'isola delle Meraviglie». I ladri si sono impossessati di un telefono cordless e di alcune monetine. E, prima di andarsene, hanno danneggiato una macchinetta pagobancomat.
Il furto è stato messo a segno l'altra notte. I ladri probabilmente conoscevano molto bene il complesso scolastico preso di mira. Sono entrati nella scuola media Tibaldi forzando una finestra del bagno. E' stato un gioco da ragazzi.
Una volta all'interno dell'edificio hanno fatto irruzione negli uffici dove hanno rovistato da tutte le parti alla caccia di denaro contante. Ma non hanno trovato nulla di particolare. E quindi hanno deciso di provare all'asilo nido «l'isola della meraviglie». La struttura è infatti collegata alle medie. I ladri hanno aperto una porta interna e sono entrati nel complesso riservato ai bimbi. Anche qui hanno rovistato da tutte le parti e hanno trovato alcuni euro lasciati dal personale. Un misero bottino.
Poi hanno preso un telefono e, oltre ad aver messo tutto a soqquadro, hanno danneggiato una macchinetta pagobancomat. Serviva per pagare le rette dei bambini. Un misero bottino considerato il rischio corso.
I responsabili dell'ennesimo furto, che probabilmente sono arrivati sul posto a bordo di un'automobile rubata, si sono allontanati senza incontrare ostacoli. Il furto è stato scoperto il giorno dopo. Per fortuna i danni sono limitati. La responsabile, Sabrina Rovida, ha sporto denuncia contro ignoti alla locale caserma dei carabinieri. I militari hanno anche eseguito un sopralluogo nelle due scuole ma non hanno trovato tracce dei responsabili. Probabilmente si tratta di persone che conoscevano molto bene l'edificio scolastico e cosi hanno agito con grande sicurezza.
Le indagini sono in corso anche se manca una traccia precisa. I carabinieri potenzieranno comunque la vigilanza soprattutto durante le ore notturne. Nella zona di Certosa, comunque, i furti sono piuttosto limitati rispetto allo scorso anno. Negli ultimi mesi c'è stata infatti una inversione di tendenza molto significativa.