Scaldasole, Arpa misura lo smog

SCALDASOLE.Il Comune ha ottenuto dall'Arpa la presenza di una stazione mobile di monitoraggio della qualità dell'aria. E' stata posizionata in via Piave e resterà attiva sino al 19 novembre. «Vogliamo verificare - spiega il sindaco Luigi Rabeschi - se le condizioni dell'aria che respiriamo sia peggiorata rispetto alle rilevazioni effettuate nel 2007. I parametri dell'aria rilevati allora erano nella norma, ma con preoccupanti picchi delle polveri sottili, pari a quelli individuati dalle cabine fisse di piazza Minerva e via Folperti a Pavia, riconosciuti come i più nevralgici dell'intera provincia». Giusto monitorare la situazione e rapportarla a quella di tre anni fa. Sotto accusa due fenomeni che a Scaldasole si assommano con preoccupanti riscontri: la presenza vicinissima del grande polo petrolifero dell'Eni ed energetico di Enipower, e il flusso veicolare nell'unica strada provinciale che taglia in due l'abitato del paese. Il sindaco Rabeschi ricorda: «Nel 2004 abbiamo effettuato un'importante indagine che ripeteremo anche in futuro: il conteggio dei mezzi veicolari, di piccola e grande stazza, di passaggio nelle 24 ore da Scaldasole. Il numero fu superiore alle 10mila unità al giorno: un autentico record che ci spinse, allora come oggi, sollecitare alla Provincia di Pavia la costruzione di una tangenziale all'abitato. Se sarà il caso, con i riscontri analitici dell'Arpa e con il nuovo conteggio dei veicoli, busseremo di nuovo alla porta della Provincia per una necessaria accelerazione dei tempi di realizzo». (p.c.)