Il precedente a Mantova Rifiuti da 200 chilometri

PAVIA.«In provincia serve una discarica di cemento amianto, lo abbiamo stabilito con il piano rifiuti. Ma non possiamo essere noi a decidere dove, il ruolo di programmatore spetta alla regione»: lo spiega l'assessore provinciale all'ambiente Ruggero Invernizzi. Che alle sollecitazioni di chi vorrebbe la Provincia promotrice di un censimento sull'amianto ribatte: «Devono farlo i Comuni, noi non abbiamo potere».
Fino al 2008 l'unica discarica di amianto autorizzata in regione era quella di Cavriana, a Mantova, gestita per Ecodeco da Sergio Testa. Che ora si sta occupando del progetto di Cava-San Martino. La discarica di Mantova si è infatti esaurita dopo aver accolto 500mila metri cubi di cemento amianto in sette anni. La nuova discarica autorizzata di Brescia non è ancora in funzione. Ma quale sarebbe il bacino di utenza di Cava? «Nella discarica mantovana - spiega Testa-, confluivano rifiuti da un'area di duecento chilometri di diametro. Le discariche di rifiuti speciali non hanno bacino, sono libere di ritirare rifiuti di qualunque provenienza a seconda del mercato. Ma il trasporto di cemento amianto è molto costoso perchè è un materiale leggero ma voluminoso». (a.gh.)