Mutui variabili più cari
ROMA.L'Euribor a tre mesi - il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento dalle stesse banche per indicizzare i mutui - è tornato ieri sopra l'1%, per la prima volta da luglio dello scorso anno. E le rate dei prestiti diventano cosi più salate. Anche se, rilevano gli esperti, si tratta comunque di incrementi contenuti e il mutuo a tasso variabile risulta ancora più conveniente di quello a tasso fisso. Per fare un esempio, chi avesse sottoscritto un mutuo da 100.000 euro, con un aumento dell'Euribor di 25 centesimi di punto, si troverà a dover pagare circa 12 euro in più al mese di rata.