Cilavegna, il Comune vende «Casa Serena»

CILAVEGNA. Il Comune vende l'immobile che ospita Casa Serena. Non ad altri soggetti, come spiega una delibera, ma all'Azienda speciale controllata dal Comune che ha già in uso l'edificio dell'istituto assistenziale per anziani. Lo scopo principale, per il sindaco Giuseppe Colli e la sua maggioranza, è rientrare nel Patto di stabilità per il bilancio 2010.
La minoranza aveva sollevato il dubbio che Casa Serena, la più grande casa di riposo della Lomellina con i suoi 264 posti-letto, fosse stata messa in vendita. «Nella prima delibera sulle linee d'indirizzo per la perizia degli immobili comunali veniva genericamente indicata l'alienazione dell'immobile Casa Serena, non specificando che l'operazione era riferita all'azienda speciale, che ha già in uso l'immobile, e non a favore di altri possibili acquirenti», puntualizza oggi il sindaco. Il passaggio della struttura dal Comune all'azienda speciale permetterebbe a quest'ultima di ripianare perdite quantificate in 1,2 milioni di euro dal presidente Pier Angelo Ugazio. Per il Comune, invece, il trasferimento è un'operazione contabile studiata in modo da incamerare risorse necessarie al rispetto del patto di stabilità: l'affitto annuale che Casa Serena versa al Comune, oggi pari a 130mila euro, sarà sostituito da un pagamento a rate del trasferimento. «In passato l'affitto andava contabilizzato nelle entrate correnti, mentre in futuro la rata passerà alle entrate in conto capitale: cosi il Comune potrà rispettare il patto di stabilità interno», chiarisce Colli. I muri dell'immobile passeranno in carico all'azienda speciale: un'operazione analoga fu condotta in porto nel 2005 quando l'allora giunta Fuga trasferi all'azienda speciale i letti e l'arredamento interno.
Ma la minoranza Progetto per Cilavegna, che aveva affisso la prima delibera all'esterno della sua sede di largo Marconi, non ci sta. «Il fatto di giustificare la mossa come un atto contabile per rientrare nel patto di stabilità, alienando beni pubblici del Comune, non ci convince», dice il capogruppo Alan Ugazio.

Umberto De Agostino