Centrale, Resca non si arrende


CASEI GEROLA. «Se il progetto per la centrale salterà, è già pronta una richiesta di risarcimento danni. Anche perchè la riconversione degli zuccherifici è prevista da una legge dello Stato». Mario Resca, presidente di Finbieticola Casei, lo ha detto ieri a Voghera.
Resca è venuto a incontrare i lavoratori in cassa integrazione che attendono, con ansia, l'esito della vicenda. Il 31 dicembre, infatti, per loro scadrà la cassa integrazione. Il manager ha spiegato che non comprende i motivi di una «guerra politica locale». Davanti ai lavoratori e a Donatella Lotzniker, della Cgil, ha ribadito che il progetto di centrale alimentata a sorgo è stato modificato in modo da non riguardare più i Comuni di Voghera e Silvano Pietra, ma solo quello di Casei. Ieri, tra l'altro, Resca ha avuto anche un colloquio con il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri. «L'impianto - ha aggiunto - non può essere spostato in un altro luogo perchè è stato progettato li. Non potrà bruciare altro che fibra di sorgo, anche perchè dovrà essere autorizzato solo per quello. E gli agricoltori che hanno sperimentato il sorgo, è sono stati pagati dalla nostra azienda, sono soddisfatti, tanto da essersi già prenotati per la terza stagione». «Uno di loro - ha commentato un lavoratore - è il vice sindaco di Silvano Pietra».
Donatella Lotzniker ha annunciato che chiederà un incontro con i ministri dell'agricoltura, Galan e delle attività produttive, Romani.
«C'è una legge dello Stato - ha aggiunto l'esponente sindacale - che dice che gli zuccherifici devono essere riconvertiti. Se la politica locale non è in grado di arrivare a una conclusione, chiederemo allo Stato di inviare un commissario ad acta. Nel frattempo rinnoviamo la richiesta al presidente della Provincia, Poma, e all'assessore regionale all'agricoltura, De Capitani, perchè convochino il comitato di indirizzo. L'unico organismo chiamato, istituzionalmente, a decidere».

Fabrizio Merli