Vigevano, 100 famiglie in fila per mangiare
VIGEVANO.Sono sempre di più le persone e le famiglie in difficoltà. Cibo, soldi, lavoro. Manca un po' di tutto. E sono sempre più gli italiani che chiedono aiuto. Lo confermano dall'associazione 'Servizio francescano onlus", che ha sede in via Pierluigi Albini 16. «Le famiglie che hanno bisogno di aiuto sono aumentate - dice il presidente Andrea Scaiella -. Da gennaio ad oggi, siamo passati da 70 a un centinaio di nuclei famigliari che sosteniamo, con cento borse della spesa due volte al mese». Duecento borse della spesa, riempite in collaboraizone col Banco alimentare di Milano. Dentro ogni borsa ci sono due chili di pasta, uno di riso, scatolame a lunga conservazione, compresi tonno e carne, pacchi di biscotti, latte a lunga conservazione e dolciumi, quando ce ne sono.
«Gli italiani che ci stanno chiedendo aiuto sono sempre di più, tanto che hanno sorpassato gli stranieri: sono circa una settantina su cento borse distribuite. Sono pensionati che prendono la minima e non riescono ad arrivare a fine mese, o pagano tutte le imposte o sono costretti a saltare qualche pasto, e cosi arrivano da noi. Sono adulti con bambini piccoli, che hanno perso il lavoro. Gli stranieri oramai sono una minoranza: anche loro in cerca di un'occupazione, si appoggiano da noi almeno per il cibo e il vestiario».
All'associazione si raccolgono, dietro offerta, anche mobili e vestiti: i primi vengono sistemati e posizionati all'interno del magazzino della sede, dopo che sono state svuotate cantine, case, appartamenti; i secondi vengono raccolti, lavati e catalogati. «Le persone vengono qui e portano via quello che serve, dietro un piccolo contributo- spiega Scaiella - a seconda di quello che serve, e alle loro disponibilità: se è vestiario oppure un'intera camera da letto. Purtroppo anche far andare avanti un'associazione come la nostra non è semplice: abbiamo l'affitto della sede da pagare, 9mila euro l'anno, e poi tutte le bollette. E non ci aiuta nessuno, nonostante siamo nati per aiutare le persone in difficoltà».
Persone che frugano nei bidoni della spazzatura appena cala il buio, alla ricerca di qualcosa da mangiare, o che frugano tra le raccolte dei vestiti usati, o che si avvicinano alle persone fuori dai supermercati chiedendo i soldi per comperare latte per i figli. Sono scene che si vedono sempre più spesso. «E' difficile aiutare tutte queste persone - conclude Scaiella - chiediamo alla città di darci una mano, in qualsiasi modo sia possibile».