Due rapine in un quarto d'ora
MEDE.Passamontagna e pistola: tre banditi e due rapine a un quarto d'ora e 9 chilometri di distanza, in un bar e un ristorante, domenica sera. A Mede, al ristorante-pizzeria 'La rosa dei venti", un proiettile manca per un soffio un amico dei titolari: la banda scappa con i 1800 euro nel registratore di cassa. Poco prima un raid anche a Frascarolo, al bar Ave di via Chiroli, per portar via un cambiamonete e l'incasso della serata: in tutto quasi 4 mila euro. Quando i banditi entrano, alle 23.10, nel bar a pochi metri dal Municipio ci sono solo i genitori e una zia del titolare. Gli ultimi clienti, due ragazzi, sono fermi a chiacchierare fuori dal locale. Vedono una Ford Mondeo station wagon scura fermarsi sull'acciottolato. E tre uomini alti e ben piazzati, con la faccia coperta - due con i passamontagna, l'altro con una calza di nylon e pistola spianata - entrare nel bar che stava per chiudere. «Uno ha tenuto tutti sotto tiro - dice Fabio Greggio, 30 anni, di Frascarolo, titolare del bar - mentre un complice prendeva il cassetto del registratore di cassa con i soldi e l'altro portava via di peso il cambiamonete, per caricarlo in macchina». Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso del bar Ave, e la successiva fuga dalle telecamere anticrimine dal Comune. Per arrivare a Mede la via più breve passa da Torre Beretti. Erano le 23.30, raccontano i titolari, quando due dei tre banditi sono entrati alla 'Rosa dei Venti" di viale Unione Sovietica, alla periferia del centro abitato arrivando da Lomello. Nel locale non ci sono più clienti: solo il titolare Vincenzo Cardona, 45 anni, con la moglie Franca e altre quattro persone, dipendenti e amici, seduti in una saletta interna.
Sentendo una macchina entrare in retromarcia nel parcheggio uno degli amici, Bruno D'Amato, va nell'atrio a vedere. Si trova faccia a faccia con i banditi: solo due, perché il complice era rimasto in macchina. Temendo una reazione, senza dire una parola un rapinatore spara. D'Amato si getta a terra, il proiettile si conficca in un pannello di legno sopra la macchina per il caffè. «Poi hanno preso il registratore di cassa e se ne sono andati». I carabinieri della compagnia di Voghera li stanno cercando.