Allarme inquinamento per la Vernavola
PAVIA. La Vernavola tinta di blu come l'acqua in cui sono stati lavati un paio di jeans nuovi. Ieri pomeriggio il corso d'acqua ha improvvisamente cambiato colore nel tratto che scorre tra via Ferrini e il mulino di via Santo Spirito. Il Comune ha avviato una serie di accertamenti.
In via Ferrini, sotto il ponte di San Paolo, alle tre del pomeriggio l'acqua della Vernavola era ancora normale. Scendendo lungo il corso d'acqua verso il mulino di via Santo Spirito, però, appena oltre la confluenza della Vernavolina, l'acqua iniziava a tingersi di blu in corrispondenza di una chiusa bloccata per diventare quasi nera all'altezza del mulino.
Il colore anomalo è rimasto per due ore circa, verso le 17 il corso d'acqua è tornato limpido.
«Succede con una certa regolarità - raccontano i redisenti della zona -. Di solito l'acqua cambia colore nelle prime ore del pomeriggio: quasi sempre blu, a volte marrone scuro».
Difficile stabilire cosa finisca nella Vernavola: anche quando si tinge di blu, l'acqua non diventa oleosa come accade con lo sversamento di idrocarburi e non ha un odore particolare come negli sversamenti di sostanze chimiche acide.
«Stupisce che nessuno abbia segnalato al Comune questo fenomeno prima d'ora - commenta l'assessore all'ecologia Massimo Valdati che, ieri pomeriggio, ha compiuto un sopralluogo in via Santo Spirito con una pattuglia della polizia locale -. Abbiamo contattato l'Asm che che ha confermato che non ci sono stati sversamenti dalle fogne; abbiamo controllato gli unici due scarichi della zona che non finiscono nella rete fognaria, ma non abbiamo trovato tracce di sversaemnti di sostanze anomale».
Il sospetto è che, nonostante la regolarità degli avvistamenti, gli sversamenti abusivi provengano da cisterne o camion.
«In ogni caso è necessario monitorare tutti gli scarichi lungo il corso della Vernavola - conclude Valdati -. Coinvolgeremo anche l'Arpa per completare un censimento di ogni potenziale fonte di inquinamento che deve essere immediatamente bloccata». (s. ro.)