Voltagabbana, musica popolare per artisti d'oggi
INVERNO. Il festival itinerante Up to Penice che per tutta l'estate ha toccato i paesi del basso pavese farà tappa domani sera nella chiesa di San Giovanni Battista per l'ultimo concerto della stagione. Di scena il gruppo Voltagabbana, un quintetto che proporrà brani popolari di luoghi ed epoche diverse rivisitati in chiave moderna.
Il concerto comincia alle 21.15, l'ingresso è libero.
Il quintetto è composto da Alberto Bertolotti (tromba, flauto dritto, cornamuse e voce), Alessandro Grioni (tromba, flauto dritto, percussioni e voce), Francesco Nastasi (flauto traverso, flauto dritto, fisarmonica, piffero e voce), Matteo Riboldi (clavicembalo, flauto dritto, trombone, percussioni e voce) e Raffaele Cifani (percussioni, tastiere, voce).
Tutti diplomati al conservatorio, residenti fra la provincia di Pavia e Milano, questi musicisti cercheranno di rompere gli schemi proponendo il loro originale tributo alla cultura popolare. La loro sfida, infatti, è di quelle intriganti: utilizzare le proprie conoscenze accademiche per uscire dagli schemi, senza perdere la bussola della cosiddetta 'musica colta".
Cosi come il compositore ungherese Bela Bartók girava in lungo e largo l'Europa alla ricerca di materiale e musica popolare da studiare e rielaborare, i Voltagabbana selezionano melodie popolari di ogni epoca e luogo e le rivisitano in chiave moderna, anche se utilizzano per la loro esecuzione strumenti della tradizione.