«Comprati i senatori anti-Prodi» P3, il racconto di Martino ai pm

ROMA.Una presunta compravendita di senatori per far cadere il governo Prodi, sotto la regia dell'ex assessore campano Ernesto Sica. A raccontare i retroscena è stato l'imprenditore campano Arcangelo Martino, figura chiave dell'inchiesta sulla P3.
La vicenda, relativa all'ipotesi di ricatto o di tentata estorsione nei confronti di Silvio Berlusconi, è emersa dai verbali delle dichiaraioni di Martino al pm Giancarlo Capaldo, pubblicati mercoledi dal «Fatto»: secondo Martino, Sica si sarebbe aspettato la candidatura alla presidenza della Campania come ricompensa per aver fatto un grosso favore a Berlusconi: la compravendita di senatori «costata milioni di euro». I soldi sarebbero stati messi a disposizione da un imprenditore. Alla fine Sica come ricompensa sarebbe diventato assessore in Campania. Tra i parlamentari destinatari del denaro ci sarebbe stato anche il senatore Giulio Andreotti.
Ma tanto i legali di Berlusconi, quanto quelli di Andreotti smentiscono: «È sufficiente leggere le dichiarazioni di Martino per comprenderne la intrinseca inattendibilità e la palese assurdità» ha detto l'avvocato Niccolò Ghedini, difensore del premier. Taglienti gli avvocati di Andreotti: «Le affermazioni di Martino, per la loro fantasiosità, meritano di essere collocate accanto alla nota storiella del bacio di Totò Rina» hanno detto Franco Coppi e Giulia Bongiorno.