Garlasco, uno scolmatore per via Mulino

GARLASCO. Centottantamila euro recuperati da un finanziamento regionale di vent'anni fa per rifare 80 metri di cavo colatore, in via Mulino. E rimediare al fenomeno degli allagamenti in corso Cavour. Soddisfatto il referente Ascom, Stefano Albanesi: «Sarà una preoccupazione in meno». L'intervento ha ricevuto il via libera della giunta ed è previsto per febbraio, a canali asciutti.
«Andiamo a ricostruire la forma dell'alveo compromessa con il passare dei decenni - ha spiegato il sindaco Enzo Spialtini - . Il progetto riguarda solo un primo blocco e tiene conto dello sviluppo urbanistico di Garlasco». Il canale risale al 1935. Con il tempo è sparita quasi del tutto la struttura fissa di contenimento. Cosa che nei periodi di pioggia contribuisce a generare l'effetto imbuto verso il depuratore sul fondo di via Mulino: l'acqua non defluisce, la fognatura va in pressione, la rete collassa. Ne sanno qualcosa gli abitanti e i negozi nella zona storica tra corso Cavour e via Asilo, memori di quanto accadde a settembre 2008, il sabato sera della sagra patronale. Il progetto votato dalla giunta prevede nel cavo di via Mulino una struttura di cemento a forma di «U» larga quattro metri, alta uno e 60, lunga ottanta metri dal depuratore verso la circonvallazione, direzione periferia-centro. E' inclusa la demolizione del ponte canale in disuso Roggia Cazzani del Boschetto, altro elemento che va a ostruire il deflusso idrico quando la portata delle acque è superiore ai livelli di norma. L'opera richiede un mese e mezzo di lavori per un terzo della lunghezza del fosso: se completare o meno la manutenzione straordinaria sarà una valutazione appannaggio della squadra di governo che uscirà dalle elezioni amministrative di primavera. Di cemergenze-allagamenti Garlasco non ne ha vissute di recente. Hanno contribuito a migliorare l'efficienza della rete fognaria gli interventi eseguiti in via Borgo San Siro, corso Cavour, largo Primo Maggio, dove sono state effettuate ispezioni mirate dentro i condotti.

Simona Bombonato