Dorno, controlli nelle scuole
DORNO.Controlli sull'efficienza dei sistemi di sicurezza alle scuole elementari e medie, con massima attenzione alle chiusure di cancelli e porte esterne. Li ha predisposti entro fine anno l'amministrazione Passerini, a dieci giorni dal caso del bimbo di 4 anni scappato dalla materna passando per l'uscita di emergenza. Dal consigliere democratico di opposizione Maria Rosa Chiesa arriva la denuncia di un altro elemento di rischio, questa volta alla scuola elementare di piazza Curti dove Chiesa insegna: il sovraffollamento della mensa. Con 120 bambini in due stanze, dice Chiesa, «avremmo problemi seri a mettere in atto un eventuale piano di evacuazione, pensiamoci prima che sia troppo tardi».
Il Comune ha preso in considerazione il problema progettando di attrezzare a refettorio la ex sede della protezione civile, all'interno dello stesso edificio. I tempi però non sembrano imminenti. Nell'immediato invece il sindaco mette mano alla scuola d'infanzia di via Bonacossa secondo le misure identificate all'indomani della fuga del bambino. Ha preso infatti il via ieri l'installazione dei sensori acustici utili a segnalare l'apertura impropria delle uscite di sicurezza, critiche nella misura in cui i maniglioni antipanico devono essere sempre funzionali per le emergenze. Tempi da definire in funzione dei fondi, invece, per la realizzazione della recinzione che dovrebbe isolare gli spazi riservati ai bambini dal retro della Bonacossa orientato verso via Cerri, dove si affacciano anche due studi medici. «Stiamo elaborando il progetto, ma è complesso e impegnativo per i costi», ha puntualizzato Passerini. Tre mesi invece la scadenza che l'amministrazione ipotizza per controllare le condizioni di sicurezza degli altri due edifici, le elementari e le medie di via Strada Nuova. Per il capogruppo di opposizione Giuseppe Invernizzi, invece, «si finisce per affrontare i problemi sempre dopo che sono successi i fatti».