Lardirago, un dipendente fa causa al Comune
LARDIRAGO.L'autovelox di Lardirago, oltre a creare malcontento tra gli automobilisti, aveva anche aumentato i carichi di lavoro per i dipendenti comunali, costretti a ore di straordinario per spedire le centinaia di verbali. Tempo, però, che non sarebbe mai stato retribuito. Cosi un dipendente comunale ha fatto causa all'amministrazione, all'epoca dei fatti guidata dall'ex sindaco Luigi Cella. La richiesta del dipendente riguarda il pagamento di 1.700 euro di straordinari. Il 26 novembre, davanti al giudice Federica Ferrari, si svolgerà l'udienza.
Il dipendente, rappresentato dall'avvocato Claudia Sclavi, è stato impiegato presso l'amministrazione dal 2004 al 2008, prima con un contratto di collaborazione e poi a tempo determinato. Nel 2007, sulla statale che collega Lardirago a Milano, viene installato l'autovelox voluto dal sindaco Cella. Una croce per gli automobilisti, ma anche un aumento del lavoro per i dipendenti. Solo che il lavoro straordinario sarebbe stato fatto, secondo il Comune, in assenza di un'autorizzazione, che la legge del pubblico impiego indica come obbligatoria. «In realtà noi sosteniamo che l'autorizzazione c'è stata - dice l'avvocato Claudia Sclavi -. Ci fu infatti una riunione con i dipendenti per decidere le mansioni».
Ma questo non è l'unico fronte di protesta. Il dipendente, sempre attraverso il suo legale, ha anche presentato un esposto in Procura: il Comune, infatti, secondo riscontri sia all'Inpdap che all'Inps, non avrebbe neppure versato i contributi per l'intero periodo lavorativo. In questo braccio di ferro il lavoratore ha anche coinvolto la presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha sollecitato il Comune a consentire al dipendente l'accesso agli atti relativi alla sua posizione lavorativa. (m. fio.)