Bus, 8 su 10 non pagano
VOGHERA.«L'abusivismo riguarda l'80-90 per cento degli studenti delle scuole superiori che usano i nostri autobus. Questa situazione c'è da sempre, ma tra poco i controlli aumenteranno: ci faremo aiutare dalla Polizia locale». La Sapo dice basta agli alunni che salgono sul bus senza biglietto. Lo spiega Lucio Piazzardi, direttore di esercizio dell'azienda di trasporti urbani.
Ma non si tratta solo di studenti: «Non abbiamo stime precise, perché è difficile quantificare il fenomeno dell'abusivismo - spiega Piazzardi - però crediamo che anche nel normale trasporto urbano ci sia un numero di non paganti che raggiunge come minimo il 50 per cento». Il senso civico dei cittadini sarebbe dunque solo poco più elevato rispetto a quello dei ragazzi. «Allora abbiamo pensato di fare come la società «Line» a Pavia, e anche noi abbiamo chiesto al sindaco di sommare le nostre forze a quelle dei vigili urbani», dice Piazzardi. Ciò significa che la polizia locale potrà fermare i bus della Sapo per controllare che i passeggeri abbiano pagato il biglietto. Il sindaco conferma: «Ci siamo riuniti una decina di giorni fa - spiega Carlo Barbieri - e la Sapo ci ha fatto presente il problema. Stiamo studiando le modalità di collaborazione, non so ancora dire quando, ma sicuramente a breve il personale della Sapo sarà affiancato dai vigili». «Più che la repressione, a noi interessa la sensibilizzazione - dice Piazzardi - perché la nostra intenzione è far capire agli studenti che è meglio spendere 15 euro al mese di abbonamento invece di rischiare ogni volta una multa da 35».
I conti sono presto fatti. L'azienda stima di trasportare ogni giorno circa 300 studenti degli istituti superiori. Moltiplicando il numero degli abbonamenti mensili per nove (più o meno i mesi di scuola) il «buco» corrisponde a 40.500 euro all'anno. Per fortuna della Sapo, con le scuole dell'obbligo il problema dell'abusivismo non esiste, perché la responsabilità delle strutture di elementari e medie spetta a palazzo Gounela: «Queste scuole, grazie alla collaborazione con il Comune - spiega il direttore della società di trasporti - ci mandano gli elenchi degli alunni che hanno bisogno del nostro servizio». Agli studenti più piccoli, dunque, il biglietto non scappa mai di mano.
Di ritardi e sovraffollamenti, ma non di abusivismo, si è parlato ieri mattina nell'incontro che ha riunito le società Sapo e Arfea insieme ai coordinatori di Baratta, Maragliano e Maserati. Le navette della Sapo passeranno da due a tre, e Arfea prolungherà la corsa Voghera-Stradella fino allo stadio (nelle vicinanze del Baratta) invece di fermarsi in stazione.