Il cammeo di Napoleone e l'oro di Carlo X
VALENZA.Il Petit Palais di Parigi va in trasferta a Valenza. Sabato gli spazi ristrutturati di Villa Scalcabarozzi, futura sede del Museo del Gioiello, aprono le sale a 'Tesori e gioielli del Petit Palais di Parigi", una cinquantina di monili di alta gioielleria (collane, anelli, braccialetti, spille più una serie di disegni preparatori) realizzati dai più importanti artigiani orafi francesi: L'Egaré, Pouget, Fontenay, Fouquet, Lalique, Boucheron e Cartier. L'iniziativa (organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dal Petit Palais Museo delle Belle Arti della Città di Parigi, e curata da Martine Chazal) rimane aperta fino al 28 novembre e sarà l'occasione per rivivere l'evoluzione dell'arte gioielliera seguendo il mutare degli stili, del gusto e della raffinatezza delle corti francesi che si modificavano parallelamente al periodo storico in cui erano progettati. Il percorso espositivo prende in analisi le varie epoche in cui questa arte si è affermata, a partire dalla metà del 1600 con le acqueforti di Gilles L'Egaré per passare, nel secolo successivo, alle creazioni di Jean-Henry Pouget, i cui gioielli abbellivano i décolleté delle dame della corte di Luigi XV. Particolarmente interessante, la sezione che ripercorre l'età napoleonica quando, dopo la Rivoluzione, la corte francese riscopre una nuova forma di eleganza. Napoleone prediligeva in modo particolare i cammei, ammirati e invidiati anche da una società femminile che poteva trarre vantaggio dal nuovo ordine sociale per i quali gli smaltatori offrivano copie di alta qualità, come testimonia la collana neoclassica esposta a Valenza. La Restaurazione porta in Francia le pietre semi-preziose (ametiste, topazi, acquemarine), economicamente più accessibili dei diamanti, e il regno di Carlo X riammette lo sfarzo a corte; pian piano l'oro si associa all'ottone e all'argento dorato (e spicca la figura del gioielliere Simon Petiteau). La mostra si focalizza poi sull'art nouveau, con Boucheron e Lalique e Fouquet, i rivoluzionari dell'arte del gioiello.
ORARI: martedi-venerdi 15.30-19, sabato, domenica e festivi 10-13 e 15-19.