Appalti milionari e ribassi choc
PAVIA. Appalti milionari, con ribassi che raggiungono anche il 50%. Appalti delle pubbliche amministrazioni pavesi che fanno storcere il naso ai sindacati. Se ne parlerà domani al convegno organizzato da Cgil Pavia e Lombardia. Con un occhio alla crescita del lavoro nero.
E' dedicata al tema 'Diritti, legalità, sviluppo: partiamo dal territorio", la giornata voluta dalla Cgil. Inizierà alle 9.30 nella sala degli affreschi del collegio Borromeo.
Ne parla il segretario generale della Camera del lavoro di Pavia, Renato Losio, a cui domani sarà affidata la relazione introduttiva. «Ci interessa il confronto, e vogliamo capire come possiamo cambiare per essere più incisivi sul territorio - spiega -. Analizzeremo dati significativi, ad esempio come sono stati aggiudicati gli appalti da parte delle amministrazioni locali. Parliamo di appalti sopra il milione di euro: negli ultimi tre anni i dieci appalti più consistenti, sono stati aggiudicati con ribassi del 40-50%». E prosegue: «Allora è lecito chiedersi: come si fa ad aggiudicare lavori che costano cento pagando 50? E questo cosa significa dal punto di vista delle imprese? Del materiale usato? Ma ci chiediamo anche se contratti e norme di sicurezza sono stati rispettati».
Domani saranno forniti dati eloquenti. Tra cui questi: degli appalti aggiudicati in provincia di Pavia dal 1º gennaio al 27 settembre 2010, per un numero di 155 contratti e una base d'asta di 72.487.168 euro, il 22% è stato assegnato con ribassi compresi tra il 26% e il 57%. Si tratta di appalti il cui importo è compreso tra 500 mila euro e 4 milioni 600mila euro. Un esempio: per la costruzione case Aler è stato indetto un appalto di 1 milione 518mila euro, poi assegnato con un ribasso del 48%. «Forse la logica del massimo ribasso è sbagliata - conclude Losio -. La soluzione migliore sarebbe quella di passare all'offerta economica vantaggiosa, che unisce qualità ed economicità».
Oltre a Losio, al convegno, presieduto da Graziella Galli, interverranno Gianluigi Sgorba (segretario Fillea), Gilberto Creston (segretario Funzione pubblica), uno studente di una scuola superiore di Pavia che ha partecipato al progetto Arci 'Le regole della libertà". Gli interventi, coordinati dal direttore della Provincia Pavese, Pierangela Fiorani, sono affidati al vescovo di Pavia, monsignor Giovanni Giudici, a Claudio Giardullo (segretario generale Silp-Cgil), a Guido Salvini, magistrato di Milano, a Nino Baseotto, segretario generale Cgil Lombardia e al professor Fabio Rugge, docente dell'Università di Pavia. Concluderà Serena Sorrentino, della segreteria nazionale Cgil.