Targa in ricordo dei fascisti uccisi La Cgil: «Non si può dimenticare»
VOGHERA.Scintille a cinque giorni dall'installazione della targa sul lato Ovest del Castello per commemorare vittime civili e militari del fascismo, fucilate li il 13 maggio 1945 dai partigiani.
La Cgil è contraria a quella targa, Rifondazione e il Partito Democratico chiedono di toglierla subito, mentre il circolo Salvatore Frisina e il movimento Voghera Futurista si complimentano con l'ex giunta Torriani e invita a difendere la targa dai vandalismi.
Cgil.La Camera del lavoro ricorda quando il sindacato venne soppressa dal fascismo e riaperta solo dopo la fine della guerra, anche grazie all'impegno civile dei tanti lavoratori che avevano combattuto tra le file della Resistenza. «Esprimiamo la nostra assoluta contrarietà - spiega il segretario Cgil Agostino Bergonzi - all'esposizione di una targa commemorativa dedicata ai militi fascisti, tra i quali spicca la figura del comandante delle Brigate Nere di Voghera. Nessuno deve dimenticare che le Brigate Nere furono un'organizzazione tra le più crudeli della Repubblica di Salò, che si rese responsabile di crimini efferati».
Prc e Pd.I consiglieri comunali Sergio Valassi, Mauro Taverna, Roberto Gallotti, Enzo Garofoli e Pierluigi Polli chiedono di rimuovere subito la targa apparsa a lato del Visconteo che si affaccia su via Cavour.
«Troviamo oltraggioso che in una città che ha sofferto per i crimini dei nazifascisti, dove molti cittadini hanno perso la vita per costruire la democrazia, l'amministrazione comunale possa consentire l'installazione di una simile targa. Chiediamo, pertanto, che venga immediatamente rimossa».
I favorevoli.L'associazione che fa capo a Giovanni Bottazzi e il movimento Voghera Futurista difendono la scelta dell'ex giunta di Aurelio Torriani di concedere il via libera all'installazione della targa in memoria delle vittime fasciste. In un documento i gruppi di destra esprimono il loro apprezzamento: «In merito alla dibattuta questione della targa nel luogo dell'eccidio partigiano esprimiamo i nostri favori per l'operato di Torriani e della sua amministrazione che, autorizzando la posa della lastra, hanno dato un segnale significativo di pacificazione civile, di rispetto per la verità storica e di cristiana pietà per le vittime, due delle quali giovanissime». Poi l'invito alla nuova amministrazione: «Nessuno si faccia condizionare né intimidire dagli attacchi scomposti di una sinistra elettoralmente minoritaria e ancora legata alla logica dell'odio fratricida e al disprezzo per i caduti di parte avversa».
Infine una raccomandazione alle forze dell'ordine: «Chiediamo d'intensificare la sorveglianza al monumento contro possibili azioni teppistiche ispirate dalle tante dichiarazioni irresponsabili e minacciose riprese dalla stampa locale».