Triglia, un gol che vale oro

VOGHERA.Alessandro Triglia è l'uomo copertina della prima vittoria casalinga rossonera, grazie al gol decisivo (2-1) con l'Olginatese. Entrato dalla panchina per dare sostanza a un attacco orfano di Farina (espulso per doppia ammonizione), l'ex Casale era chiamato a dare centimetri e fisico. Dopo il pari in sospetto fuorigioco di Chiaia («Ero l'ultimo uomo della difesa, mi sono girato e ho visto Chiaia davanti di un paio di metri», racconta Del Chiaro), Triglia è andato a segno nel 3' di recupero. L'azione è partita da un lungo rilancio del portiere: «Bonassi è stato molto bravo a lanciare in profondità - spiega Triglia - ho saltato di testa con il centrale avversario, poi il difensore ha appoggiato palla dietro. Io ho continuato la corsa e ho anticipato il portiere».
La sua esultanza è stata una lunga corsa sotto la panchina rossonera dove è stato sommerso dai compagni e ha ricevuto un calcio da Castagna (poi espulso): «Ho fatto una scivolata verso la panchina - racconta lui - poi il numero diciotto dell'Olginatese, mentre ero a terra mi ha dato un calcio in testa. Ora sto bene». In una settimana in cui si è parlato del possibile approdo di Montante, anche lui al Casale, oltre al rientro dell'infortunato Farina, Triglia ha dato un segnale che vale tre punti d'oro: «Ben venga Montante perché arricchisce la rosa, io ho sempre sentito la fiducia del mister e della società. Il campionato è lungo, ci sarà spazio per tutti. Nella scorsa stagione sono partito male e mi sono ripreso alla fine: oltre agli obiettivi di squadra, personalmente è la stagione del rilancio». Da oggi si aggregherà al gruppo Matteo Fassina, ex giovanili del Pavia (in uscita dall'Entella, 2ª Divisione, dove non trovava spazio), che offre a Giacomotti una carta in più per la difesa. (m.q.)