Rivoluzione scuole, ecco il progetto
PAVIA.Trentatre scuole, edifici da cercare sulla mappa della città e dei suoi confini. Asili, elementari e medie come tessere di un puzzle, una accanto all'altra, distese su un tavolo per essere cercate, scelte e messe al posto giusto. Poi di nuovo mescolate e risistemate. Oggi Pavia ha quattro circoli che raccolgono asili ed elementari, e ciascuno ha il suo dirigente. Poi ci sono le tre scuole medie Angelini, Casorati e Leonardo Da Vinci. Ciascuna con il suo preside. Per il domani c'è un progetto diverso a cui sta lavorando il Comune.
Le tessere del puzzle saranno rimescolate e ridistribuite. Non ci saranno più sette direzioni, ma cinque. Non più quattro circoli e tre medie, ma cinque zone. E ogni zona avrà la sua scuola media, perché le succursali saranno considerate a sé. Un esempio: la Casorati di via Volta avrà un dirigente. E la Casorati di via Teodorico (ora succursale) ne avrà un altro, diverso. E' il processo inverso di quanto avvenne una ventina d'anni fa. Con le scuole che si accorpavano: Franchi-Maggi insieme alla Casorati, Boezio insieme all'Angelini.
Un piano complesso, che prevede molti spostamenti. Uno dei criteri usati è la razionalizzazione dei costi: due dirigenti in meno. Da destinare - per esempio - a una delle quindici sedi scolastiche quest'anno in reggenza. L'altro è la «continuità didattica - spiegano dal Comune - I bambini entrerebbero all'asilo e uscirebbero alle medie, sempre con lo stesso dirigente». Un piano che ha tenuto conto anche dei numeri: le iscrizioni attuali e quelle futuro. Per esempio il secondo circolo è sotto i 500 iscritti richiesti dal ministero. E delle trasformazioni in vista per esempio nel Pgt, che dovrebbe prevedere almeno due nuovi poli scolastici. Uno all'ex Snia e uno all'Arsenale. Mentre per ora è accantonato il progetto di una nuova scuola media a Pavia Ovest (e quindi la Leonardo Da Vinci non verrà venduta, anche perché dal ministro Gelmini sono arrivati 500mila euro per restaurarla). L'assessore all'istruzione Rodolfo Faldini, che ha lavorato al piano, porterà la proposta di dimensionamento per il prossimo anno scolastico in giunta martedi. Poi una dovrà essere approvata dalla Provincia e infine dalla direzione Regionale.
Il settore Istruzione ha scritto una lettera giovedi scorso, arrivata sulle scrivanie dei sette dirigenti scolastici toccati dal piano venerdi mattina. «La proposta elaborata seguirà un iter procedurale per essere valutata a livello regionale - si legge nella lettera - gli atti comunali dovranno essere accompagnati dal parere delle scuole». I «tempi purtroppo sono molto contingentati» scrive ancora il Comune. E i pareri delle scuole devono arrivare al Mezzabarba entro martedi. Col fine settimana in mezzo il tempo è poco.