«Antivirus per i computer, non rispondete alle email»

PAVIALa truffa corre sul web. Cosa fare per proteggersi? Luigi Altavilla, responsabile antifrode della Sicurezza Unicredit, suggerisce alcuni accorgimenti semplici ma importanti. «Sono due i mondi in cui agiscono i truffatori: fisico e on line - dice -. Nel primo il cliente può fare ben poco. Nelle operazioni su Internet molto dipende dal cliente. Le banche, dal canto loro, hanno investito molto in sicurezza: dal chip sulle carte, non più clonabile alla chiavetta che genera password monouso e quindi sicure». Oltre al sistema di 'alert" che lo avvisa in caso di operazioni sospette (effettuate magari a pochi minuti di distanza in città diverse) e, in certi casi, addirittura blocca la carta in via precauzionale.
Spesso, spiega l'esperto, la frode è semplice. L'utente cede i propri dati senza rendersene conto. «Mai aprire o rispondere a e-mail che promettono di regalare qualcosa o avvisano che una carta è stata bloccata ed è necessario reinserire i propri dati per ripristinarla. Nessuna banca manda avvisi di questo genere perché posside già i dati dei clienti. Le scuse sono le più disparate, ma tutte mirano a entrare in possesso della sequenza numerica della carta di credito. «In genere con il phishing compare un link a cui incautamente ci si collega. Si clicca e si finisce su un sito clone che ruba i dati personali» spiega Altavilla. Secondo accorgimento importante: «Dotare sempre il computer di un antivirus e aggiornarlo almeno una volta a settimana. Il pc si usa per tutto, per transazioni di ogni tipo e si accede a siti non sempre sicuri come quelli dai quali si scaricano musica o film. Intanto la tastiera registra numeri, cifre, parole. (m.g.p.)