L'agricoltore: «Ora basta, ci vuole sicurezza»
PAVIA.«Ora basta». Luciano Chinosi, titolare dell'azienda agricola situata tutto intorno alla rotonda, è esasperato. «Martedi c'era ancora un furgone nel campo, uscito di strada, ancora danni, ancora pericoli: noi qui ci lavoriamo, corriamo il rischio un giorno o l'altro di essere travolti. In un anno avrò visto dieci auto nei miei campi, abbiamo fatto segnalazioni alla Provincia, la polizia stradale conosce il problema da anni. E ora una donna è morta: cosa si aspetta per metterla in sicurezza?». La preoccupazione monta ad ogni auto che esce di strada: «E' una rotonda pericolosa perchè mal segnalata, è rimasta senza luce per un mese dopo l'incidente del camion di qualche mese fa. C'è un progetto per fare una sopraelevata, ma nel frattempo potrebbero segnalarla per mettere gli automobilisti in condizione di vederla».
Oltre ai rischi, anche i danni sono tanti, ogni auto che esce di strada rovina una coltura. Questa volta a essere distrutti dall'impatto gli abeti rossi, i futuri alberi di Natale. Spezzati. Nei campi, tra fiori e piante, resta un cimitero di targhe, guard rail, pezzi di auto, parafanghi e vetri. Un anno e mezzo fa un'auto ha sbattuto tamente forte contro il palo della luce da strappare il filo dal cascinale, che è rimasto sospeso ad altezza uomo fino a questa primavera a causa dei ritardi nei lavori di ripristino. «Io lascio tutto com'è - riprende Chinosi -. Tanti escono di strada, recuperano l'auto e non mi avvisano neanche, per recuperare i danni mi sono dovuto rivolgere agli avvocati».
Anche al distributore alzano le braccia al cielo: «Ogni mese, venendo al lavoro la mattina vedo almeno quattro o cinque auto fuori strada, magari semplicemente in mezzo alla rotonda - spiega Federico Fabio -. Non si tratta di alta velocità, solitamente, molti incidenti sono dovuti all'alcol, ma anche al modo in cui la rotonda è stata pensata».
Per chi viene dall'Oltrepo e percorre la tangenziale c'è una curva stretta, ogni distrazione è fatale. E per uno che esce di strada e sfascia l'auto, ci sono tanti piccoli incidenti, segni di frenata che restano sull'asfalto. E ammaccature sul guardrail. «Micro incidenti, tamponamenti, uscite di strada, fossati da tutte e due le parti che aumentano i rischi per gli automobilisti - conferma il titolare Umberto Tarini -. Per risolvere i problemi di segnalazione servirebbero dei catarifrangenti, ma la rotonda crea disagi anche per la viabilità». Le auto ieri erano già ferme alle quattro, alle cinque la fila era immobile: «E' cosi tutti i giorni e per noi cala il volume degli affari», riprende Chiara Tarini, che serve i caffé al bancone del bar. Se c'è fila, infatti, non si ferma nessuno. (a.gh.)