Esperienza Billeri «Pavia tutta nuova ma non ci fidiamo»
PAVIA. Partita nella partita, domani Massimiliano Baldiraghi incrocierà con la Pallacanestro Pavia la Consum.it Virtus Siena di Marcello Billeri, già capace di centrare la final four di Coppa Italia. Insomma, sarà gioventù contro esperienza.
«Si, ma la Coppa era appunto preseason - commenta Billeri - siamo soddisfatti per aver raggiunto questo traguardo, ma ho già avvertito i miei giocatori che in campionato sarà un'altra cosa».
Si è segnato poco, tante partite con punteggi bassi. «E' solo questione di tempo - ribatte Billeri - Sono convinto che fra un mese o un mese e mezzo vedremo altri risultati. In questo avvio di stagione c'è chi ha lavorato di più e chi meno, chi ha sostenuto un lavoro più pesante in vista del campionato. Ci vorrà un po' di tempo per stabilizzarsi e solo allora torneremo a punteggi più alti». Intanto parte un campionato un po' strano. «Vero, non si sa se parlare di 8 promozioni od 8 retrocessioni, di fatto le regole possono anche andare bene, ma occorre maggiore programmazione, tre o quattro anni di tempo e non cambi repentini. I giovani? Anche in questo caso ci impongono delle regole che posso condividere, solo che poi si alza a dodici il numero di giocatori che in Legadue vanno a referto e cosi ragazzi che potrebbero giocare in A dilettanti vanno in panchina nella categoria superiore». Che gara sarà domani? «Non si può dare nulla per scontato, bisogna giocarsi partita per partita, anche per non restare troppo indietro, altrimenti diventa dura recuperare il terreno. Pavia è squadra nuova, ma da non sottovalutare». Sui giovani, Billeri ha sempre scommesso e anche quest'anno punta su di loro. «Le sorprese? Spero che tutti mi diano qualcosa, ma se devo fare dei nomi dico Matteo Imbrò, playmaker del 1994, che ha giocato anche in nazionale, poi Davide Bozzetto, centro intelligente con grandi qualità tecniche e fisiche e infine Stefano Spizzichini, ala pivot ventenne che ha sempre giocato in C». (m.sc.)