Picchiò il capotreno, condanna di un anno
TORRE BERETTI. E' stato condannato a un anno Francesco Stuto, che lo scorso 19 luglio picchiò il capotreno che gli aveva chiesto il biglietto. Non pago, aggredi anche due carabinieri. Al ferroviere ruppe una costola. L'altro ieri la sentenza nel tribunale di Vigevano.
Nato in Germania, a Ludwisburg, nel 1991, Francesco Stuto risulta residente a Sartirana; in realtà è senza fissa dimora e ha diversi precedenti penali contro il patrimonio. Il 19 luglio scorso Stuto sali a Valle sul treno regionale 10347 Mortara-Alessandria con l'intenzione di arrivare appunto nella città piemontese. Il capotreno lo trovò senza biglietto e dopo una breve discussione lo fece scendere dalla carrozza alla stazione di Torre Beretti. Ma il 18enne riusci a risalire sul treno passando da uno dei finestrini rimasti aperti. Il capotreno, di 54 anni, se lo ritrovò di nuovo davanti, ancor più aggressivo di prima. A questo punto Stuto passò dagli insulti alle botte. Spinte infatti violentemente contro un sedile il capotreno, che nell'impatto si fratturò una costola (trenta giorni di prognosi). Non pago di essersi accanito sul ferroviere, il giovane si scagliò anche contro i carabinieri, che nel frattempo erano stati avvertiti: Stuto a uno spaccò il labbro, all'altro procurò un leggero trauma al polso sinistro (il primo fu giudicato guaribile in cinque giorni, il secondo in tre).
Intanto il treno, che aveva a bordo una decina di passeggeri, rimase fermo in stazione in un pomeriggio dove la temperatura esterna superava i 35 gradi. Stuto è stato condannato l'altro ieri a un anno di reclusione (pena sospesa) dal giudice monocratico Stefano Scati.
Dopo la convalida dell'arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, era tornato in libertà in attesa di giudizio. Ma aveva l'obbligo di presentarsi ogni giorno in caserma per la firma. Non lo fece. E cosi la procura di Vigevano siglò un ordine di custodia cautelare in carcere che i carabinieri eseguirono lo scorso agosto.