«Santa Cristina, ponte da ricostruire»

SANTA CRISTINA.«Va ricostruito il ponte che è stato abbattuto nei giorni scorsi. L'Amministrazione si impegna a ripristinarlo, rappresenta un pezzo importante della nostra storia». Al sindaco Elio Grossi non piace che sia stata demolita la struttura che consentiva di raggiungere la strada di campagna che collega i centri di Santa Cristina e Chignolo Po: «Si trattava di una costruzione storica, rifatta nel primo dopoguerra dal Genio militare. Il Consorzio Villoresi aveva chiesto di metterla in sicurezza, invece i privati hanno preferito abbatterla, impedendo al Comune di realizzare un progetto che prevede il recupero di questa parte del territorio».
La strada è privata, ma gli amministratori sostengono che in passato veniva utilizzata dagli abitanti della zona e dai pellegrini che percorrevano la via Francigena: «Esiste un diritto di passaggio - sostiene Grossi -. Stiamo acquisendo tutta la documentazione necessaria per dimostrare l'uso che il territorio faceva di questo tracciato». La strada bianca che delimita i territori comunali di Santa Cristina e Chignolo, nei piani dell'Amministrazione, doveva essere inserita tra gli itinerari consigliati ai pellegrini. «Veniva da sempre utilizzata dal parroco che da Chignolo doveva raggiungere Bissone per celebrare la messa», racconta il sindaco. Il ponte e la strada rientrano in un più ampio progetto di riutilizzo di strade bianche che l'Amministrazione intende realizzare per valorizzare questa parte di Basso pavese. «Il progetto trova d'accordo anche l'Amministrazione di Chignolo - spiega Grossi -. Si vuole consentire ai cittadini di vivere il territorio realizzando percorsi ciclabili e riutilizzando strade bianche. Invece è stato distrutto del ponte da parte della proprietà del fondo». «Siamo d'accordo sulla sua ricostruzione - fa sapere il sindaco di Chignolo Antonio Bonati - ma bisogna trovare un accordo». Ma Grossi insiste: «Troveremo le risorse per ricostruirlo. Siamo disponibili ad un confronto con i proprietari e il Consorzio».