Torna Santoro: «Non accetterò ingerenze»


ROMA.Al grido di «Annozero non ha paura», Santoro torna in onda questa sera su Raidue. E annuncia che non accetterà «ingerenze esterne, né limitazioni alla libertà di espressione» e che se ne infischierà di tutte le circolari uniformanti del direttore generale Mauro Masi, «un format uguale per tutti? È la camicia nera del fascismo».
Un nuovo vento di bufera soffia sulla Rai. Perché le polemiche a distanza tra il conduttore, che conferma la presenza in squadra di Marco Travaglio, e il direttore Masi che reclama la «mancanza di contraddittorio» al termine dei «monologhi» del giornalista del Fatto quotidiano, non sono state le uniche della giornata.
Un mercoledi qualunque, cominciato con la mozione presentata alla Camera dai deputati di Futuro e libertà che, per «assicurare il pluralismo dell'informazione in Rai», chiamano in causa il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e il dg Masi denunciandone le rispettive «mancanze».
In contemporanea al Santoro 'mobbizzato" (subiamo il «mobbing, da Berlusconi? Chi ci fa mobbing?», si chiede il giornalista) ed ai finiani avvelenati, si aggiunge nel corso della mattinata un inatteso scambio tra il presidente del servizio pubblico, Paolo Garimberti e la conduttrice di 'Parla con me", Serena Dandini. Al centro del botta e risposta, il blocco dello spot del programma con la parodia di Minzolini. «Non è opportuno che nella stessa azienda si faccia satira su altre persone dell'azienda» dice Garimberti. «Se l'azienda non ci vuole più in onda è sufficiente che non rinnovi il contratto», replica la Dandini.
L'implosione della Rai parte dai vertici del settimo piano e coinvolge direttori di Tg, dirigenti e impiegati. I finiani, nella loro mozione, accusano Minzolini di partecipare con i suoi editoriali «al dibattito politico e istituzionale a sostegno di determinate posizioni o proposte legislative». Il servizio pubblico registra il tracollo degli ascolti del Tg1 di Minzolini e il 20 per cento di share, con introiti pubblicitari per 41 milioni di euro, della macchina da guerra 'Annozero".
Santoro riparte con un tema di stretta attualità politica: «Scacco al premier». Mentre sulla presenza di Travaglio e sul suo contratto, interviene il direttore generale della Rai, Mauro Masi: «Il problema non è Travaglio si Travaglio no, né la persona del giornalista. Il problema è la mancanza di contraddittorio e il pluralismo». Quindi? Travaglio? «Ci sarà, in quanto inscindibile dal programma», assicura Santoro. «Andrà in onda solo se c'è contraddittorio», replica Masi.

Annalisa D'Aprile