Senza Titolo

Ne parlavamo tanto tanti anni fa, di quant'è paranoica questa città, della sua gente, delle sue manie, 2 discoteche, 106 farmacie... Ti fermi un istante ad osservare i tetti della patria di Max Pezzali colpiti dai primi raggi del sole e pensi che dopo la salagiochi della stazione, dove il prof. di elettronica non interrogava, il Boowling ed il Thunder Road, anche i cinema di Pavia stanno scomparendo. Pensi che nei prossimi mesi freddi non si saprà che fare per passare una serata in città... ma ora le zanzare ed il caldo offrono la possibilità di sentire pizzicare le corde di una Stratocaster sotto le stelle, e sarebbe bello se ci fossero spazi idonei dove organizzare concerti nelle serate estive, quando nella tua mente fa capolino il sogno di veder rivivere l'idroscalo. Vederlo rivivere come disco pub, con l'alternarsi ogni sera di band emergenti in concerto e con annessa spiaggia sul fiume dove far alloggiare qualche menestrello nelle serate estive per tuffarsi tra una canzone e l'altra nel festeggiare la fine delle lezioni o per passare una serata a riempirsi di sabbia per chi, avendo in tasca solo un deca, non può permettersi il lungomare caraibico. Spiaggia per planare con i Pazzi Pavia sull'acqua del Ticino allo scoccare della mezzanotte e farsi guidare dai delfini dove non c'è luce artificiale per vedere le stelle il prossimo 10 agosto.
Sei in attesa delle estrazioni del superenalotto e, nella speranza di centrare il 6, pensi che in questo pub, che si chiamerà Leibniz per seguire le teorie decantate dal matematico pianista nelle lezioni di analisi, si potrà entrare anche in jeans e scarpe da ginnastica per ballare sui tavoli durante i concerti dei Divina, o sentire la voce di Elisa accompagnata dalla chitarra di Leo. Non ci sarà consumazione obbligatoria, si potrà prendere una birra, un cocktail o semplicemente acqua, ma pensi che il sogno di aprire un giorno un bar sulla spiaggia sia un nuovo attacco di utopia.
Ora dovresti andare, è quasi l'ora di dormire, ma non c'è la voglia di rientrare questa sera, perché con gli occhi di un bambino ti perdi ancora nelle pose di una bellissima signorina bionda.

Daniele Sozzani