Merck, la Regione in prima fila
PAVIA. C'è preoccupazione in Regione sul caso della Merck, l'industria farmaceutica di Pavia. L'assessore regionale Gianni Rossoni, che sta seguendo la vicenda pavese oltre a quella dello stabilimento di Lodi, le avrebbe manifestate proprio alla vigilia dell'incontro che si terrà domani con i sindacati al ministero delle Attività produttive.
Cosa vuole fare la multinazionale? Un fatto è certo: si va verso la chiusura definitiva dello stabilimento di Comazzo nel lodigiano. E dalla Cgil di Lodi arrivano ulteriori retroscena. Durante l'incontro con i vertici aziendali, i rappresentanti Merck avrebbero detto che «lo stabiliento di Pavia per ora non si tocca». Su quel «per ora» si giocano molti interrogativi a livello pavese e non. Lodi chiude. Pavia no. Per ora. Almeno altri due anni certi di produzione: questa l'indiscrezione che si raccoglie.
Ma la Merck sta cambiando volto a livello mondiale. La multinazionale farmaceutica, oltre a Comazzo, starebbe spegnendo le realtà produttive di Cacem in Portogallo, di Azcapotzalco e Coyocan in Messico, di Santo Amaro in Brasile.
E si parla di futuro incerto per gli impianti di Miador in Argentina e Miami Lakes in Florida.
Nell'ambito farmaceutico si dice che gli impianti produttivi Merck scenderanno dagli attuali 91 in 77, inclusi 27 per la produzione di prodotti destinati alla cura degli animali.
Non solo. La strategia è ormai delineata. Nei prossimi due anni la Merk agirà per ridurre i centri di ricerca di Montreal in Canada, dio Boxmeer, Schaijk e Oss in Olanda, di Odense in Danimarca, di Waltrop in Germania e di Kendall Square nel Massachussets.
In una nota il chef officer del gruppo Richard Clark avrebbe assicurato che «queste modifiche sono cruciali per la crescita futura dell'azienda».
Tagliare per crescere. Ma a Pavia adesso si teme che l'operazione non sia ancora finita. Qualche risposta potrebbe arrivare domani a Roma, al ministero. Anche a Milano però si resta in attesa di segnali sul mantenimernto dell'occupazione a Pavia. Ovvero il reddito di 270 famiglie. (f. g.)