San Pietro in Verzolo Truffatori in azione al bancomat dell'Ubi

PAVIA. Una mascherina con la telecamera piazzata sopra la bocchetta dove si infila la tessera. Un tentativo di clonare le schede bancomat è stato scoperto alla filiale Ubi banca a San Pietro in Verzolo. Per il momento non si sa se ci siano state clonazioni oppure se il congegno elettronico sia stato scoperto in tempo. Già in passato c'erano stati tentativi di clonazione a quel bancomat.
La vicenda è iniziata lunedi pomeriggio verso le 18. Un uomo che abita a Pavia si è avvicinato allo sportello bancomat di San Pietro in Verzolo. Ha inserito la tessera bancomat per eseguire un prelievo. Un'operazione che non è riuscita. Il cliente ha infatti inserito la tessera che è stata espulsa automaticamente. Il titolare ha ripreso la sua tessera e ha riprovato ad eseguire l'operazione.
Ha alzato la testa e ha notato una mascherina che era stata sistemata sopra la feritoia che serve per inserire la scheda. Si è subito reso conto che c'era qualcosa di strano e ha lanciato l'allarme con una telefonata al 113 della questura. A San Pietro in Verzolo è intervenuta una pattuglia della squadra volante.
I poliziotti si sono resi subito conto che era un ennesimo tentativo di clonare le tessere bancomat e le carte di credito. E cosi hanno chiesto l'intervento dei colleghi della polizia scientifica che hanno rimosso il congegno elettronico e lo hanno anche fotografato.
In pratica nella mascherina era stata inserita una microcamera che doveva riprendere i numeri dei codici delle tessere. Nella bocchetta era stato inserito un altro strumento che serviva a «catturare» i codici magnetici delle tessere. I due numeri uniti avrebbero concesso la possibilità di effettuare prelievi da ogni parte d'Europa. I poliziotti hanno anche chiesto l'intervento della vice-responsabile della filiale presa di mira. L'inchiesta è già aperta.
«Stiamo lavorando per la sicurezza - spiegano a Ubi banca - e le nuove carte di credito sono dotate di chip elettronici. Clonarli sarà molto difficile. I codici delle carte non si leggeranno più su bande magnetiche. Speriamo di limitare i tentativi di clonazione».