Guida sicura a Vairano Coinvolti i teenager per non rischiare la vita

VIDIGULFO. Si è tenuta ieri all'Automotive Safety Centre di Vairano la seconda edizione del «Safety day», organizzata da Aiscam, Associazione italiana sicurezza circolazione automezzi e moto, patrocinata dal Ministero dell'Istruzione, e che ha visto protagonisti una cinquantina di studenti, tra i 14 e i 17 anni, dell'Ipsia Calvi di Sannazzaro de' Burgundi. C'è stata una parte teorica e una pratica.
I ragazzi hanno provato ciclomotori e minicar. «L'obiettivo - spiega Costanza Moscarini, responsabile marketing di Aiscam - è quello di mettere in pratica quanto già stabilito dal nuovo codice della strada, istruire i ragazzi e addestrarli alla guida. Il progetto prevede una formazione pratica e teorica ed è coordinato da istruttori professionisti ed esperti del settore». «Il 19 gennaio 2011 entrerà in vigore la direttiva europea che prevede l'introduzione di test pratici e teorici, per questo è necessario promuovere una guida sicura tra i giovani», sottolinea Valeria Saluci, di Equal, Associazione europea costruttori di quadricicli, che ricorda che in Italia la maggioranza di coloro che guida le miniauto è costituito da ragazzini (ben il 70%), mentre nel resto d'Europa sono guidate in maggioranza da adulti. Al Safety day hanno partecipato anche gli onorevoli Mario Valducci e Silvia Velo, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione trasporti della Camera. E se a dare agli studenti dell'Ipsia nozioni tecniche di base sulla guida dei ciclomotori è stata la campionessa europea di velocità Chiara Valentini, fondamentale per la parte teorica è stata la collaborazione con la facoltà di psicologia 2 dell'università Sapienza di Roma. I ragazzi sono stati coinvolti in incontri sulla sicurezza stradale.
Agli alunni è stato spiegato che è necessaria una guida responsabile, imparando ad evitare distrazioni e rimanendo costantemente concentrati. Questa giornata di educazione stradale ha voluto insegnare i meccanismi di una guida sicura per evitare rischi e gestire situazioni insidiose. E cosi durante le prove sui due ciclomotori Kymco, l'istruttrice coglieva in errore i ragazzini che si dimenticavano di allacciarsi il casco o che prendevano sottogamba alcune indicazioni. «Bisogna offrire ai giovani le conoscenze tecniche per guidare - insiste Moscarini - far loro capire l'importanza delle attrezzature, quali scegliere e per quale motivo, indicare i comportamenti da tenere per non farsi male in caso di incidente». Quattro le minicar messe a disposizione da Equal. Gli studenti, accompagnati da un istruttore, hanno guidato il quadriciclo sull'asfalto bagnato, imparando a percepire e ad affrontare il pericolo. (st.pr.)