L'Asm ora mette in vendita i suoi gioielli

PAVIA.La struttura di corso Carlo Alberto e il 'Gasometro", sedi storiche legate all'immagine di Asm, stanno per essere vendute. La nuova struttura di via Donegani le ha sostituite ed oggi possono ancora dare il loro contributo finanziando investimenti per servizi.
Giampaolo Chirichelli, presidente di Asm Pavia, sta attivando una serie di iniziative mirate ad un rilancio in termini industriali e di gestione di servizi primari legati al territorio. Per far questo mette in vendita proprietà storiche, ma oggi improduttive se non inutilizzate allo scopo di reperire risorse economiche per investimenti industriali: «Abbiamo in corso due iniziative importanti - precisa Chirichelli - La principale e più immediata è la vendita del complesso di corso Carlo Alberto, sede storica di Asm ed oggi sostanzialmente inutilizzata. E' stata bandita un'asta al massimo rialzo con una base di sei milioni di euro. Asta che si concluderà il 14 ottobre, il che significa che presto avremo a disposizione importanti risorse». Da utilizzare per ripianare debiti societari? «Assolutamente no. In pieno accordo con il sindaco Cattaneo, il ricavato verrà imputato in Asm in un fondo vincolato per futuri investimenti».
Per quanto riguarda l'area di Cesare Correnti che i pavesi conoscono come 'gasometro"? «Stesso discorso, anche se siamo in una fase più arretrata. Stiamo lavorando con l'assessore Fabrizio Fracassi per consentire una rivalutazione dell'area. L'obbiettivo è sempre quello di reperire fondi per investimenti. In stretta collaborazione con il sindaco e l'assessore Niutta, anche perché gli interessi di Asm e Comune coincidono». Tra questi progetti strategici rientra l'Asm Provinciale? «Certo, ma su questo è fondamentale la massima chiarezza. Sul piano della progettualità tecnico amministrativa Asm Pavia è già in fase avanzata, tuttavia è necessario iniziare da parte mia un confronto con le altre Asm del territorio provinciale per valutare strategie comuni ed evitare, in primis, che si generino equivoci e che non vi siano prevaricazioni territoriali. Una sorta di unità nella diversità: unità delle forze e delle risorse; diversità nel rispetto delle autonomie e specificità territoriali».
Qual è obbiettivo? «Puntiamo all'autonomia del territorio - spiega Chirichelli - nella gestione di servizi primari, il tutto alla luce di nuovi regolamenti appena firmati dal Presidente della Repubblica in tema di servizi pubblici locali. Quindi una iniziativa indispensabile per garantire la sopravvivenza di realtà industriali territoriali in tema di servizi, controllate dal pubblico». (s.ro.)