«Veltroni faccia un passo indietro»

ROMA.Veltroni faccia un passo indietro in nome di quell'unità che il popolo del Pd, scosso dalle fibrillazioni di questi giorni, chiede al partito in un momento di difficoltà del centrodestra. E' questo il messaggio che la segreteria dei Democratici lancia ai firmatari del documento promosso da Veltroni, Gentiloni e Fioroni in vista della riunione della direzione di giovedi prossimo. Il numero due del partito, Enrico Letta, chiede ai 75 parlamentari firmatari di fare «un passo indietro» e rinunciare a «questo scontro che è di nomenklatura e che il nostro popolo non capisce». E il dipartimento comunicazione del partito lancia un questionario per consultare gli elettori delle primarie su temi come il Nuovo Ulivo o i leader da 'rottamare". «Il litigio - dice Rosy Bindi - finirà presto perchè chi ha iniziato ha capito di aver sbagliato. Veltroni ha capito, il suo è un atto di divisione che non vuole nessuno. Fatevi un giro su internet, nei blog, e vedrete che il popolo del Pd è contrario». Ma i veltroniani fanno quadrato intorno all'ex sindaco di Roma. Da Orvieto il senatore Giorgio Tonini bolla come «inaccettabili» le reazioni al documento, compresa quella di Letta. Lo scontro si accende però soprattutto all'interno della minoranza. Veltroni replica a muso duro a Franco Marini che lo aveva duramente criticato. «Io non ho detto - attacca Veltroni - che stavamo facendo un regalo alla destra quando Marini faceva circolare quei giudizi sul primo governo Prodi che poi accompagnarono la sua fine».