Sfuma la pista dell'attentato al Papa

LONDRA.Salvo colpi di scena, saranno probabilmente rilasciati oggi, appena Benedetto XVI avrà lasciato Birmingham. Dopo la grande paura di ieri, in Gran Bretagna cresce lo scetticismo sulla fondatezza del complotto contro il Papa: le perquisizioni ordinate da Scotland Yard dopo l'arresto di sei spazzini nordafricani non hanno dato alcun frutto. I netturbini restano in carcere dopo l'arresto sulla base del Terrorist Act per potenziali minacce collegate alla visita del Pontefice. Crescono i dubbi anche sui media britannici che avevano spinto sull'acceleratore dell'estremista islamico e che oggi hanno fatto prudentemente marcia indietro.
Scotland Yard è stata costretta ad ammettere di aver agito in fretta, ma la rapidità era dettata dai fatti, con gli occhi del mondo addosso. E a meno di due anni da un altro evento 'calamita" per terroristi, le Olimpiadi del 2012, non c'era troppo da scherzare. «La polizia aveva poche opzioni. Non potevamo rischiare». E l'arresto «è solo uno dei nostri metodi di indagine» non significa automaticamente colpevolezza, ha detto l'ex capo dell'anti-terrorismo di Scotland Yard, Bob Quick, analizzando gli arresti ordinati sulla base di «conversazioni» tra i sospettati, del fatto che avrebbero dovuto prendere servizio proprio nella zona di Westminster dove il Papa era atteso nel pomeriggio e in considerazione della ristrettezza dei tempi.
Dopo gli arresti le perquisizioni. Agenti dell'anti-terrorismo hanno setacciato otto abitazioni e le sedi di due imprese senza che siano emersi armi, esplosivi, mappe o altri elementi che lasciassero pensare a un attentato in preparazione.
La Santa Sede, che aveva presto atto delle informazioni, ieri non si è voluta pronunciare sulla fondatezza delle accuse: «Non sono Scotland Yard», è stata la battuta di Padre Federico Lombardi, il direttore della Sala Stampa Vaticana al seguito del papa. Il Vaticano «apprezza il lavoro della polizia al fine della prevenzione, ma non ci sono elementi per una reale preoccupazione. Tutto va avanti come previsto», ha detto padre Lombardi. Quanto al Papa, quando ha saputo che le autorità del Paese ospite temevano per la sua vita e avevano preso misure ad hoc, «è rimasto calmo e non ha cambiato in nulla il suo stato d'animo». E' stato deciso di mantenere immutato il programma che contemplava, tra l'altro, l'intervento del Papa alla veglia di preghiera per la beatificazione del Cardinale John Henry Newman a Hyde Park davanti a una folla di 80 mila persone.