Il teatro ride con Teocoli, Crozza e Bertolino

PAVIA.One man show basato sull'arte dell'improvvisazione, Unpluggedapre la stagione 'Il teatro che ride". Teo Teocoligioca sulla voglia di sentirsi ventenne con quella capacità di creare un feeling immediato col pubblico, infilando senza pietà il coltello nella piaga degli anni passati e attraversando la sua vita e le sue esperienze giovanili. Spalleggiato da Mario Lavezziripropone i suoi monologhi, le sue maschere storiche e le canzoni senza dimenticare di raccontare vizi e virtù del Belpaese, per trasformarli in un teatro che diverte e sorprende (9 ottobre). Fenomeni, il nuovo monologo di Maurizio Crozza(scritto con Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi e Andrea Zalone, quest'ultimo in scena come il musicista Silvano Belfiore alle tastiere), è un'istantanea senza sconti né ritocchi dell'Italia in continua evoluzione perché si basa, come un Tg, sulla cronaca politica e l'attualità. Monologhi, musiche, personaggi celebri e non diventano una fenomenologia contemporanea graffiante e mutevole che racconta un'Italia che non vedremo mai in televisione. E con i suoi protagonisti e le sue vittime riesce a far ridere mentre non resterebbe che piangere (17 dicembre).
Maestro del linguaggio, comico di assoluta originalità che riflette sul ruolo della parola nel presente, Alessandro Bergonzoninella sua ultima performance (il titolo è in via di definizione) continua a far scomparire improvvisamente il senso comune e a sostituirlo con panorami fino a un attimo prima impensabili. Autore-attore che non ha imitatori proprio perché non si ferma di fronte al linguaggio, ma vi si immerge fino a estrarne i concetti fondanti, Bergonzoni propone il suo essere anarchicamente spassoso ma, questa volta, sicuramente molto più polemico e metafisicamente critico verso il mondo che ci assedia. Senza pause, senza raccogliere fiato, funambolo dell'effimero, testimone di Babele che ci avvince nelle sue trappole (20 gennaio).
La realtà che non solo ha superato, ma addirittura doppiato la fantasia, tanto da farla apparire inutile e noiosa, è la protagonista di Passata è la tempesta?, 'nuovi lampi di ovvietà" scritto da Enrico Bertolinocon Curzio Maltese, Andrea Zalone, Luca Bottura.
E' un'esplorazione di quelle notizie, situazioni, episodi sconcertanti, iperboli che a causa del TRC (Tasso di Rassegnazione del Cittadino) vengono percepiti come normali avvenimenti e diventano titoli di giornali: il meccanismo perverso dei 'luoghi comuni", creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantire audience e consenso, invade la nostra quotidianità. Ma il comico cerca di trovare il rimedio che ridia il giusto significato alle cose (10 marzo). Nel libero fluire di botta e risposta di Base per altezza diviso due, Katia e Veleriasi prendono in giro e ironizzano sul mondo femminile, libere dal cliché di un personaggio, attrici e autrici di soggetti strampalati che cambiano continuamente e che raccontano tramite espedienti al limite della vergogna. In questo 'two women show" sono due zitelle che sparlano di un tipico matrimonio italiano, che sparlano a un tipico matrimonio italiano chiedendosi se è stato San Laurent a vestire la statua di Bernadette, poi due collegiali svogliate e sproporzionate rispetto al mondo (è la matita con cui scrivono che è enorme o sono loro mini invenzioni di un genio metropolitano?), le famigerate corteggiatrici di 'Uomini e donne" che si contendono il tronista di turno ammiccando al palinsesto, le minuscole miss Italia con tacchi vertiginosi e costumi sgambati (9 aprile).