Lucciola rapinata a Mezzana, 3 anni in cella
MEZZANA BIGLI.Per rapinare 400 euro a una prostituta, le ha conficcato una forbice nel petto e dato un pugno in testa. Tre anni e due mesi di reclusione per Stefano Bisceglia, 29 anni, di Sale (Alessandria). E' stato condannato per un fatto avvenuto il 18 settembre 2008 a Mezzana Bigli. Aveva appena conosciuto in un night Evangelina Ramirez, allora 40enne, dominicana. Lasciato il locale, i due erano appartati in una strada di campagna, sulla Fiat Punto gialla di lei. Ma l'uomo ha quel punto ha iniziato a minacciarla: «Dammi i soldi se no ti ammazzo». Poi l'ha presa a pugni in testa, ferendola con una forbice. Non era riuscito fortunatamente ad affondare le lame: per la donna, dieci giorni di prognosi per una ferita superficiale al petto e un trauma cranico lieve. Ma la lucciola aveva dovuto consegnare al finto cliente la borsetta che conteneva 400 euro in contanti, due cellulari, bancomat e carta di credito. Bisceglia se n'era poi andato a piedi, dopo aver gettato la forbice nella vegetazione dove è stata recuperata. La donna, fuggita anche lei a piedi verso il night aveva chiesto subito aiuto ai carabinieri: sull'auto erano state trovate tracce di sangue. I militari avevano rintracciato anche due ragazzi che avevano dato un passaggio quella stessa notte a Stefano Bisceglia, entrato in un bar di Pieve del Cairo a chiedere un passaggio, «per raggiungere degli amici a Sale». Sia la donna rapinata che i due ragazzi avevano riconosciuto fra una serie di foto segnaletiche quella di Bisceglia, che ha diversi precedenti penali ed è stato poi indagato a piede libero. Nell'ottobre 2009, era stato anche arrestato a Voghera per aver tentato di rapinare la macchina a una pensionata di 62 anni, 'salvata" da dei passanti. Il processo per la rapina di Mezzana si è concluso ieri a Vigevano in tribunale, con la condanna a tre anni e due mesi di carcere e una multa di 600 euro. (a.m.)