«Sui pedofili non abbiamo vigilato»
ROMA.La Chiesa «non ha vigilato abbastanza» sui preti pedofili, chi ha sbagliato deve subire «una giusta pena» e va escluso «da ogni possibilità di accesso ai giovani». Benedetto XVI, giunto ieri mattina ad Edimburgo per una visita di quattro giorni in Gran Bretagna, ha subito affrontato sul volo, uno dei temi più spinosi del suo viaggio. Una visita definita «storica». E' il secondo Papa a recarsi nel paese dello scisma di Enrico VIII dopo quella del 1982 di Giovanni Paolo II.
Lo scandalo degli abusi è stato, dunque, il primo tema affrontato con i giornalisti. «Le rivelazioni sono state uno choc - ha detto il Papa - è difficile capire come questa perversione del ministero sacerdotale sia stata possibile. L'autorità della Chiesa non è stata sufficientemente vigilante, né veloce nel prendere le misure necessarie».
Momento centrale della prima giornata della visita ufficiale è stato l'incontro con la regina Elisabetta, che è anche capo della Chiesa Anglicana, nel palazzo Holyrood House a Edimburgo. Superando le polemiche della vigilia, la regina ha evocato la «comune eredità cristiana» ricordando il contributo della Santa Sede «alla pace e allo sviluppo dei paesi meno prosperi». «La libertà di culto è alla base della nostra società» ha detto ancora Elisabetta che ha poi avuto con Benedetto XVI un incontro privato. Un colloquio durante il quale il Papa tedesco ha affermato che la lotta degli inglesi contro il nazismo è da considerare un «modello».
«La Gran Bretagna - ha detto il Pontefice - si oppose alla tirannia che voleva sradicare Dio dalla società e negava a molti la comune umanità, specialmente agli ebrei, considerati non degni di vivere». Oggi il Regno Unito «si sforza di essere una società multiculturale. In questo compito possa mantenere il rispetto di quei valori tradizionali e per quelle espressioni culturali che forme di scolarismo non tollerano più». Il chiaro riferimento al laicismo ha scatenato polemiche.
Benedetto XVI ha poi proseguito il suo viaggio per Glasgow dove a Bellahouston Park lo attendevano circa 100 mila persone. Durante la partenza da Edimburgo c'erano però state delle proteste. Lungo Princes Street dove il Pontefice era passato a bordo della papamobile, oltre alla folla di cattolici, lo attendevano anche i manifestanti del movimento «Protest The Pope», lo stesso che sta organizzando la marcia domani per le vie di Londra.
Nella capitale dove è arrivato in serata, il Papa parteciperà ad una serie di incontri sia politici che interreligiosi. Uno dei momenti più attesi è il discorso di oggi pomeriggio nella Westminster Hall, cuore istituzionale del Regno Unito. Domenica a Birmingham beatificazione del cardinale John Henry Newman, l'anglicano che passò alla Chiesa cattolica e che potrebbe diventare il primo santo britannico in 40 anni.