Fiat auto, via libera allo scorporo


TORINO.«Un grandissimo giorno per l'auto», che segna «la nascita di due Fiat»: cosi il presidente John Elkann e l'amministratore delegato Sergio Marchionne hanno accolto ieri l'approvazione da parte dell'assemblea degli azionisti del Gruppo della divisione delle attività legate al core business dell'auto da quelle relative ai veicoli industriali ed al movimento terra. Da una parte Fiat Spa, che comprende Fiat Group Automobiles, Ferrari, Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e la parte di Fiat Powertrain che riguarda l'auto; dall'altra, Fiat Industrial, che raccoglie Iveco, CNH e la parte di Powertrain che si occupa dei veicoli industriali e marini.
L'annuncio dello scorporo durante la presentazione del piano quinquennale del gruppo, il 21 aprile, aveva colto di sorpresa analisti e media, che da mesi si arrovellavano sul progetto di Marchionne, ed introdotto nel linguaggio un termine di ingegneria societaria oscuro ai più: spin-off. ieri, con il via libera dato ieri dall'assemblea degli azionisti riuniti al Lingotto, la nascita delle 'due Fiat" si appresta a diventare realtà.
La scissione, ha sottolineato Marchionne «permetterà all'azienda di iniziare un nuovo capitolo della sua storia». «La nostra azienda, o meglio le nostre aziende - ha aggiunto - potranno muoversi a una velocità notevolmente più rapida». Ognuna seguendo i propri cicli e dinamiche (ed eliminando quell'effetto conglomerata che per anni ha condizionato l'andamento del Gruppo): maggiori investimenti in ricerca e sviluppo e ciclo di vita del prodotto più breve per l'auto, minore enfasi sull'innovazione continua e cicli di vita più lunghi per i veicoli industriali. Ora, «libera dalle escavatrici e dai trattori», e spinta dalla partnership con Chrysler, ha detto Marchionne, l'auto «finalmente potrà decidere il proprio destino senza preoccuparsi delle conseguenze per CNH».
Dopo la scissione, l'indebitamento netto industriale pari a 5 miliardi di euro, sarà ripartito in maniera uguale tra le due società, mentre la liquidità sarà pari a 10 miliardi per Fiat e 3 miliardi per Fiat Industrial. Lo spin-off dovrebbe essere effettivo dal primo gennaio 2011, e le tre classi di azioni Fiat Industrial inizieranno ad essere negoziate alla Borsa di Milano dal 3 gennaio.
Marchionne non si è fatto mancare la polemica con i sindacati. Mentre di fronte al Lingotto qualche decina di appartenenti ai sindacati di base manifestava, alcuni azionisti hanno portato in aula a nome dei Cub un testo che accusava Marchionne di giocare al ribasso sui diritti dei lavoratori. L'ad del Lingotto ha risposto stigmatizzando il comportamento «totalmente irrazionale» dei sindacati. «Dobbiamo proseguire sulla questione della governabilità dei siti. Se non arriviamo a quel punto non ho alcuna intenzione di parlare di modelli, di piattaforme, di architetture», ha aggiunto.
A fine giornata il titolo Fiat, sballottato tra l'approvazione dello scorporo ed il pessimo dato sulle immatricolazioni a luglio e agosto in Europa, ha lasciato sul terreno il 2,2% a 10,21 euro, in una giornata grigia per l'intero comparto auto, mentre la controllante di Fiat Exor ha ceduto l'1,22% a 15,44 euro.

Milena Vercellino