Più severità ma arrivano anche le multe a rate

Non c'è dubbio: abbiamo un codice della strada più moderno del precedente. Se non altro perché si occupa di argomenti che prima erano totalmente trascurati (come i test antidroga o i farmaci che hanno effetto sulla guida), perché adegua le sanzioni a una società che si è modificata rapidamente ma anche perché depenalizza alcuni reati, come l'ebbrezza lieve, pur punendoli severamente e pensa agli automobilisti meno abbienti con la rateizzazione delle multe pesanti.
Profonda revisione.Le modifiche sono state tante e complesse. Ma c'era un motivo essenziale: è vero che l'Italia ha ridotto di più del 30 per cento il numero delle vittime degli incidenti stradali rispetto all'inizio del decennio (sotto i 5mila nel 2009) ma non è ancora riuscita a dimezzarli come Francia e Germania. A morire ancora troppo in Italia sono due categorie: pedoni e motociclisti.
La tolleranza zero.L'introduzione della tolleranza zero ha un significato importante per la nostra cultura stradale: non esisteva e adesso c'è. C'è per il tasso alcolemico degli autisti professionali e per i neopatentati. Ma c'è anche per le revisioni dei mezzi: per chi circola con un'auto non revisionata (e quindi potenzialmente pericolosa) c'è ora una multa non più di 310 ma di 1.842 euro, cui si aggiungono 90 giorni di fermo amministrativo. Se poi uno ha il vizio e commette questa violazione una seconda volta il mezzo è confiscato.
Pugno di ferro su manovre pericolose.L'inversione di marcia o la circolazione contromano su carreggiate, rampe o svincoli autostradali (ma anche strade urbane) è uno dei pochi casi in cui la patente è subito revocata. Prima era solo sospesa.
Via la patente a vita.Molto significativo che per la prima volta sia previsto il ritiro della patente per sempre: ma bisogna avere subito due condanne definitive per omicidio colposo per un incidente stradale provocato sotto l'effetto di alcol o droghe.
Senza patente niente minicar.Si sa che la persona senza patente ricorreva a minicar e ciclomotori per i quali la patente non era necessaria: ebbene la circolazione di questi pericolosi personaggi è finita per sempre perché senza patente quei mezzi non si possono più guidare.
Punti sempre più a rischio.Non è detto che un codice moderno sia solo più severo. Ma forse si può dire che rendere più facile la perdita dei punti va verso una maggiore modernità: chi sgarra deve pagare di più e nella maniera più ovvia, rischiando di perdere il diritto a stare al volante. Non solo: prima frequentando un corso i punti si recuperavano automaticamente, ora no. Bisogna superare una prova di esame.
La difesa del pedone.Si è già detto che l'Italia non è riuscita a ridurre abbastanza il numero di pedoni uccisi. Un segnale importante è l'aver portato da 5 a 8 il numero dei punti che si perdono se non si dà la precedenza ai pedoni sulle strisce.
Meno burocrazia.Si, nel nuovo codice c'è un po' meno burocrazia. Un esempio? Chi ha perso il libretto di circolazione sa che problema è. Ebbene, ora si potrà avere un duplicato anche nel caso di un semplice smarrimento.
La targa personale.Molti italiani la sognavano da tempo avendola vista negli Usa e in Inghilterra, tanto per fare due esempi. L'avremo anche noi grazie al nuovo articolo 100. Ma, attenzione, non sarà una targa personalizzata: si dovrà accettare il codice alfanumerico del computer della motorizzazione. Quindi niente giochi di parole.