Una PiùUnica argentina
CASTELLO D'AGOGNA.Chiamarsi Torres e fare il centravanti è un biglietto da visita impegnativo: ma il nuovo bomber della PiùUnica, omonimo del celebre attaccante spagnolo in forza al Liverpool, non si fa problemi. Arriva a Castello d'Agogna per la sua prima esperienza nel massimo campionato italiano di hockey su prato e quando gli si chiede quante reti pensa di segnare nel torneo che inizia tra dieci giorni, la risposta è una contro domanda secca: «Quante giornate ci sono? Perchè io in Argentina ho sempre segnato almeno uno o due gol a partita e sono sempre arrivato tra i primissimi nella classifica dei marcatori». Diego Torres non parla ancora italiano, ma conta di farlo quanto prima anche perché ha iniziato la procedura per acquisire la cittadinanza italiana. «Se ci riuscirà in pochi mesi, potrebbe liberare un posto per l'arrivo di un altro straniero, magari il ritorno di Rommel nella seconda parte della stagione, se sarà guarito dal suo infortunio», spiega il patron biancoverde William Grivel al quale Torres è stato caldamente raccomandato da Takesi Shiroma, per diversi anni apprezzato fantasista della PiùUnica. Il bomber che arriva da Tucuman sarà affiancato da Maxi Pinto, altro volto nuovo in casa PiùUnica, argentino di passaporto italiano date le origini veneziane e veronesi della sua famiglia: «Ho giocato a lungo a Buenos Aires, poi in Spagna e, l'anno scorso, in A2 a Novara», spiega Pinto. «L'Italia mi piace, è simile all'Argentina e sono contento di giocare in A1». E' un sentimento che condividono i due giovani azzurri under 21 Fabio Tollini e Filippo Durante arrivati in prestito gratuito dal Cus Genova (serie B) e conosciuti dal tecnico Riccardo Biasetton, che li ha avuti in Under 21 ed Under 18 azzurra. In questa settimana arriveranno i due ultimi innesti, entrambi argentini. Per Miguel Juarez è un ritorno a Castello d'Agogna, mentre per il connazionale Carlos Abrahim, difensore, è la grande occasione dopo diverse stagioni in B. (f.ba.)