«Avevamo chiamato i vigili»

MORTARA.Adesso in tanti si chiedono come si possa non accorgersi di un uomo chiuso in casa, morto da molti mesi, ma Maurizio Nicola, che sabato è stato ritrovato senza vita nella sua abitazione dei Casoni di Sant'Albino, non era stato abbandonato dagli amici e dai vicini.
I primi, infatti, avevano più volte tentato di contattarlo. E anche i vicini avevano già allertato i vigili urbani. «Solo due mesi fa - ricorda Antonio De Luca, il vicino che ha dato il via all'ultima denuncia ai carabinieri che ha poi portato alla scoperta del cadavere, ormai mummificato - avevamo avvertito i vigili che erano venuti per verificare se effettivamente ci fosse qualcuno in casa. E anche sabato sono venuti alcuni amici e alla fine abbiamo deciso di chiamare i carabinieri».
Sono stati poi allertati i vigili del fuoco, ma l'arrivo degli agenti di polizia locale due mesi fa è una circostanza confermata anche da altri vicini di casa e ricordata dallo stesso comandante della polizia urbana, Davide Curti: «Era una sera di fine luglio, - conferma Curti -. In via Maestra 15 sono andati alcuni dei miei uomini, ma hanno trovato la stessa situazione di sabato, se non peggiore. In sostanza la casa sembrava del tutto abbandonata, con erbacce che salivano fino al tetto e soprattutto non c'era alcun fetore, nonostante il caldo. La casa era priva di allacciamento alla corrente elettrica e al gas da oltre un anno».
Maurizio Nicola, originario di Vigevano, sembra non avesse mai chiesto la residenza a Mortara: «Una serie di circostanze che ci hanno fatto propendere per l'ipotesi che l'uomo si fosse allontanato volontariamente - aggiunge Curti - visto che anche l'auto, parcheggiata davanti a casa, aveva l'assicurazione scaduta da un anno e mezzo». In teoria una situazione che non lasciava dubbi, anche se poi la realtà era diversa: «I vicini non lo vedevano da febbraio o marzo: è raro - continua il comandante - che una segnalazione del genere ci arrivi dopo cosi tanto tempo, generalmente in casi del genere veniamo avvisati subito». I vigili non sono infatti nuovi a questi interventi: «Ci arrivano decine di segnalazioni all'anno su persone che potrebbero star male: a volte i vicini ci chiamano perché non vedono una persona che, ad esempio, esce di casa sempre alla stessa ora, e per qualche giorno non si fa vedere. In varie occasioni non ci siamo fatti scrupolo di chiamare i pompieri ed entrare in casa: può succedere che sia un caso di effettiva emergenza, ma altre volte si tratta semplicemente di un falso allarme». Diversa, evidentemente, la situazione di Maurizio Nicola, che aveva scelto di vivere solo, lontano anche dagli amici: solo dopo sei mesi la comunità da cui aveva scelto di tagliarsi fuori si è accorta che non c'era più.

Simona Marchetti