Marotta: «Pochi soldi per prendere le stelle»
TORINO.Non è una resa, ma quasi. Dopo il 3-3 con la Sampdoria, Gigi Delneri aveva detto che il tricolore «se lo giocano altre squadre», oggi Beppe Marotta si mantiene sulla stessa lunghezza d'onda del tecnico: «Fare proclami sarebbe utopistico - dice il dg bianconero - . Questo per la Juve resta un anno difficile. La mancata partecipazione alla Champions League ha tagliato i ricavi e non abbiamo i soldi per arrivare a certi campioni». Solo un punto in due gare: la Juve non faceva cosi male dal 1963, ma il secondo tempo contro la Sampa lascia ben sperare. Sprazzi di gioco, diverse palle gol costruite e poi Milos Krasic, a cui è mancata solo la precisione sotto porta. E i difetti? La difesa soprattutto, apparsa troppo vulnerabile, anche per la distanza con la linea dei centrocampisti, e poco convincente sugli esterni. Motta ha la parziale scusante di aver affrontato Cassano, ma Ceglie no. A sinistra però Delneri non ha alternative perché Traorè sarà indisponibile per un mese per una lesione muscolare. A meno che il tecnico non decida di reintegrare in rosa Fabio Grosso.