Benzinaio? No, amico dell'automobilista

PAVIA. E' complessa la procedura per aprire un nuovo distributore di benzina. Oggi chi vede in questo mestiere un'opportunità di lavoro deve prima di tutto inviare il proprio curriculum alla compagnia petrolifera che valuta qualità ed esperienza professionali.
E' la compagnia che decide a chi destinare la gestione della stazione di servizio, prevedendo specifici corsi di formazione. L'impianto e le pompe appartengono alla società, tutto il resto, oltre alla benzina, è a carico di chi gestisce la stazione. E' fondamentale quindi poter contare su un certo capitale iniziale, necessario per pagare la benzina quando arriva alla stazione di servizio. Poi sta al gestore l'abilità di catturare clientela, ma soprattutto di affezionarla al proprio punto di distribuzione. I contratti stipulati dalle compagnie petrolifere infatti inizialmente impongono un periodo di prova di sei mesi, poi, se tutto va bene, la durata è di sei anni, rinnovabili. E' ovvio che il rinnovo dipende dai risultati ottenuti nel corso della gestione. «Rispetto al passato - precisa Luigi Quadrelli, titolare della Erg di viale Cremona a Pavia - è più difficile aprire un distributore, è necessario un forte investimento iniziale, in quanto la benzina va pagata subito». Il vantaggio è che le nuove normative non impongono limiti nella distanza tra i vari distributori, l'importante è che vengano osservate tutte le garanzie di sicurezza. «E' un mestiere faticoso, si lavora 12 ore al giorno, 63 ore settimanali, ma mi piace stare in mezzo alla gente a cui cerchiamo di offrire un servizio completo». Luigi Quadrelli conosce bene questo mestiere, ha continuato l'attività del padre che aveva aperto il distributore in viale Cremona, proprio dove si trova ora. In 43 anni ha visto cambiare questo lavoro, quando, oltre all'impianto e alle pompe di benzina, non vi era nient'altro, neppure una tettoia sotto la quale ripararsi dalle intemperie o dal sole cocente. Se le condizioni lavorative sono senza dubbio migliorate, il guadagno è calato. I prezzi della benzina sono alle stelle, ma a far la parte del leone sono le società petrolifere e le tasse. Benzinai da tre generazioni, in viale Cremona lavorano anche la moglie e le due figlie, oltre ad un dipendente. «La gestione familiare ci salva - precisa Quadrelli -. Siamo anche avvantaggiati dal fatto che l'attività esiste da molto». Ma aiuta a pagare le spese la vendita degli accessori e ora i distributori vendono anche giornali e biglietti del bus.

Stefania Prato /