«Sapevo che il pallone sarebbe arrivato li»
FERRARA. C'è la firma di Mohamed Fofana sul primato in solitaria della Spal. «Abbiamo conquistato tre punti molto importanti - dice il numero 9 dei biancazzurri - . Siamo contenti anche perché abbiamo disputato una buona gara, nonostante il campo non fosse in buone condizioni». Il gol, come tutta la pericolosità dell'attacco ferrarese, è merito anche del lavoro degli esterni. «Con Melara e Smit - dice Fofana - diventa più facile anche per noi attaccanti».
Proprio sugli esterni invece il Pavia è mancato, o almeno si è rivelato meno efficace rispetto agli avversari. La fatica per il primo tempo di grande applicazione degli attaccanti ferraresi è emersa nella ripresa, tanto che Fofana e Melara sono usciti per stanchezza. «Io sto arrivando piano piano alla forma migliore - dice Fofana - ma c'è ancora molto da fare». Da questo punto di vista il Pavia è apparso più in forma rispetto agli avversari, il che rende la sconfitta un po' più amara. Il calcio però è fatto episodi e quello decisivo si è verificato quasi subito. «Ho anticipato Facchin sul primo palo - dice l'attaccante di colore parlando del gol - . Conoscendo Smit mi sono buttato subito su quel palo. La palla è arrivata li ed è andata bene. Ci tenevo a fare gol davanti alla curva dei tifosi». Con questa rete la Spal si è scrollata di dosso il Pavia, con cui condivideva la testa della classifica. «Si - dice Fofana - ma il campionato è ancora lungo». Il che vale anche per gli azzurri, che domenica riceveranno la Cremonese e il 26 saranno a Salerno. Come dire che la salita è ancora lunga, ma nello stesso tempo che la caduta di Ferrara non ha compromesso nulla. (cla.mal)