Foscolo, sparita una classe Alunni divisi in tre sezioni Ed è «guerra» tra genitori
PAVIA.Dopo due anni passati insieme la prima A del liceo Foscolo è stata smembrata: ieri la comunicazione, oggi l'assemblea dei ragazzi che hanno sorteggiato la divisione. «Impossibile mantenere quattro sezioni per 75 alunni, è incompatibile con la riforma Gelmini», spiega il preside Lorenzo Fergonzi.
E cosi, dopo una notte in bianco e molti pianti, i 18 ragazzi della ex quinta A si sono riuniti per decidere come dividersi per il triennio. E la tensione è salita. «Nessuno vuole andare nella C», spiega una mamma. «Nessun genitore vuole che il figlio vada nella C», precisa uno studente. «Ci eravamo messi d'accordo tra noi - spiega Serena - ma i genitori non erano soddisfatti». «Nemmeno delle decisioni dei figli - riprende Andrea -. E quindi hanno detto no». E Sveva conferma: «Una volta ottenuto quello che volevano, hanno deciso che andava bene».
La sezione A, al Foscolo, è un'istituzione, ha la fama di classe migliore. «La precedente preside ci aveva assicurato all'iscrizione che, in caso di smembramenti, sarebbe scomparsa la D», protesta una mamma particolarmente agguerrita. Ma il consiglio d'istituto ha deliberato che quest'anno a scomparire sarebbe stata la classe meno numerosa. Una scelta sul filo del rasoio, questione di un alunno in più o in meno. E cosi, anche senza rimandati, con una media dell'8 e con tre allievi premiati a livello nazionale in greco e latino, la quinta A non diventerà mai prima A. Sarà la quinta D a diventare prima A, la B e la C restano tali e quali. Sei studenti andranno nella nuova A, sette nella B e solo cinque nella C. I genitori avevano chiesto che i figli fossero divisi in due soli gruppi tra A e B, il preside ha detto no. «Non credo ci debbano essere privilegi, la scuola è un servizio pubblico, non può cedere ai ricatti singoli: le classi devono essere bilanciate - spiega Fergonzi -. I ragazzi avrebbero dovuto prendere la decisione da soli, senza interferenze. Devono crescere, e significa anche prendere decisioni che creano fastidio. Loro hanno dimostrato maturità, i litigi sono stati indotti dai genitori». Alla fine qualcuno è uscito in lacrime.