Vigevano, caos alla rotonda dell'ospedale

VIGEVANO.Problemi alla nuova rotonda che ha preso il posto del semaforo all'incrocio tra via De Amicis, viale Leonardo da Vinci e il cavalcavia Lamarmora. Pur in presenza di visibilissimi cartelli, alcuni automobilisti sbagliano la direzione di marcia finendo contromano. E' successo, per esempio, a una Mini grigio metallizzata che proveniva da Leonardo da Vinci: in prossimità della rotonda ha sbagliato ad immettersi, andando ad occupare la corsia che si percorre sul cavalcavia Lamarmora in direzione del centro. L'assessore comunale ai lavori pubblici Luigi Sampietro non usa giri di parole: «A certi automobilisti bisognerebbe togliere la patente di guida, sono troppo disattenti per andare in giro con la macchina. E dire che la rotonda, che ha sostituito l'impianto semaforico, è segnalata da cartelli nonché da strisce sull'asfalto». Cionostante alcuni autombolisti vanno in confusione e prendono la corsia sbagliata. Cosi si rischia l'incidente.
«Certo che si - continua l'assessore Sampietro - , ma è un problema di cautela, di attenzione: è evidente che in prossimità di un cantiere bisogna guidare con maggiore prudenza, con più attenzione». I lavori alla nuova rotatoria sono stati commissionati dall'azienda ospedaliera, dato che la nuova rotanda si è resa necessaria anche in vista dell'allargamento del pronto soccorso dell'ospedale civile di Vigevano; la consulenza viabilistica è stata invece assicurata dal Comune. La rotatoria per adesso è ancora delimitata da installazioni provvisorie che saranno rimosse alla conclusione completa dell'intervento. «Finché c'è il cantiere il passaggio per le auto è un po' più stretto, anche per questo bisogna stare più attenti», dice ancora l'assessore. La durata dei lavori? «Nel giro di una quindicina di giorni la rotonda dovrebbe essere finita», conclude Sampietro. L'azienda ospedaliera investirà circa 14 milioni di euro per il nuovo pronto soccorso e per i nuovi reparti. Il nuovo reparto d'emergenza costerà 4 milioni e 300mila euro, finanziato con la vendita all'asta della cascina Mascherona (5 milioni la cifra raccolta). (p.a.v.)