Valle, il palio in crisi
VALLE.Palio dei Barlafüs in crisi. La decima edizione della corsa delle carriole colme di cianfrusaglie ha fatto registrare una scarsa mobilitazione da parte dei quattro rioni: domenica i rossi del Màgar, i blu del Guà, i gialli del Crusò, i verdi del Cavalò, hanno ricevuto una tirata d'orecchie da parte del sindaco Pier Roberto Carabelli e del coordinatore Vincenzo Bulgarelli. Un intervento senza peli sulla lingua quello del sindaco a pochi minuti dalla vittoria del Màgar. «E' ormai necessario prendere una decisione: ravvivare un evento folcloristico che è patrocinato dalla Regione e dalla Provincia oppure scegliere il da farsi», ha detto il sindaco. E Bulgarelli ha confermato il difficile momento dell'evento inserito nei palii dell'associazione Settembre in Lomellina: «Dobbiamo registrare un calo di volontari disposti a rimboccarsi le maniche. E questo a differenza degli appuntamenti gastronomici: ne è un esempio il successo della Sagra della lumaca». Nel pomeriggio la cavalcata trionfale dei rossi Cristiano Zanirato, Raffaele Cuccato, Luca Fusani e Hajri Yassine, davanti agli avversari di Crusò, Guà e Cavalò. Poi, in serata, i rappresentanti del Gruppo sportivo, del Volontariato San Rocco, della società di pesca sportiva Lenza vallese e del Tennis club hanno preparato 1,5 quintali di lumache. «Ci dispiace molto per chi non è riuscito ad assaggiare le lumache, già finite verso le 20.30 - aggiunge Bulgarelli - Comunque, ciò significa che la nuova formula è piaciuta molto: dunque manterremo la Sagra del riso a giugno e quella della lumaca a settembre». A questo punto sembra che a Valle il mollusco calamiti più gente della corsa delle cianfrusaglie.